Domande fondamentali

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L'illustrazione è di Gianni Allegra

Per l’inizio della settimana vi consegno alcune domande fondamentali.

Perché i parrucchieri si chiamano prevalentemente Tony, Salvo o Enzo?
Perché sui media il sesso dei maschi viene coperto e quello delle femmine no?
Perché nelle comunicazioni burocratiche (e non solo, purtroppo) si usano abbreviazioni improbabili come: Ill.mo, Gent.mo o Dott.ssa?
Perché su Facebook si chiamano “amici” persone che non si conoscono?
Perché, quando provano un paio di jeans davanti allo specchio, le donne si guardano il fondoschiena e gli uomini no?
Perché quasi tutti dicono di odiare il Grande Fratello, ma quasi tutti lo guardano?
Perché nemo propheta in patria?

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

25 commenti su “Domande fondamentali”

  1. “Nemo propheta in patria”. Beh, questa, caro Gery, è ovvia; dai. Lo sanno tutti che Nemo, dopo le sue scorribande oltre confine col Nautilus, non riuscì a convertire nessuno…..

  2. O.T. Chi volesse ricevere la cartolina invito (alla mia mostra prossima ventura) dovrà per ovvi motivi fornirmi il proprio recapito civico comprensivo di cap. Per facilitare l’operazione suggerisco la seguente operazione: scrivete una mail a Gery e quest’ultimo filtrerà le dritte che mi saranno girate. Non so se ho capito quello che ho detto: temo di no.

  3. O.T. numero 2 (scusate): L’immagine che vedete sopra è un acrilico su tela inedito: cioé mai esposto (Gli innamorati del barrio gotico, 2007) che farà compagnia ad altre opere (inedite e recenti) nell’esposizione di cui vi dicevo poco fa, nell’altro O.T.

  4. A proposito di sesso maschile e di nudità. Ricordo una splendida recensione (credo di Alfredo Mandelli, critico musicale di “Oggi”) alla prima edizione di “Hair” versione italiana, 1970, Teatro Sistina di Roma. Scrivendo dei balletti, commentò la bellezza moderna e selvaggia delle coreografie dolendosi però del fatto che, in una di queste,
    “certe cose non possano andare a tempo”.

  5. Ma io ho visto un sacco di Pino e finanche un Giampiero sulle insegne dei barber shop.

  6. E’ bello poter dire almeno una volta nella vita di essere nemo propheta in patria. Dirlo troppo frequentemente significa purtroppo che non sei nessuno. In patria e all’estero.

  7. Penso che il peggiore di tutti sia “Ch.mo”, che di chiaro ha molto poco.

  8. Perchè anche un fondoschiena così così può diventare un “gran bel c…” se il jeans è costruito bene ed è donante. E questo le donne lo sanno benissimo!

  9. Contessa, mi permetto di dissentire. Bisogna avercelo di base. Quando è piatto è piatto. Se però lei ha suggerimenti, consigli, anche indicazioni commerciali (se possibile) dica…. dica pure.

  10. Ma ci sono uomini che riconoscono la bontà-bellezza del fondoschiena nonostante la mistificazione di certi ottimi jeans.

  11. Hai ragione, Gianni. Se c’è c’è. Si può mistificare il seno, ma secondo me le portatrici sane di sederi altolocalti si distinguono subito.

  12. Cara Cinzia, è vero, ma le assicuro che esistono sul mercato denim (jeans vulgaris) che ti fanno sentire “altolocata” anche se la natura non è stata molto generosa. Esempio? I “7” (seven). Sono stati i primi (nascono ngli USA, dove ancora spopolano): hanno una particolare costruzione effetto push-up che fa miracoli! E naturalmente hanno un costo piuttosto elevato. Ce ne sono molti altri, anche meno cari, che presentano questa caratteristica… anche non dichiarata (Notify, Cycle, Dondup).
    E comunque, il segreto è scegliere sempre un modello che abbia nella composizione almeno un 2% di elastan. Per i 100% cotone bisogna essere predisposti geneticamente!

  13. @La Contessa
    C’è un metodo per smascherare le mistificatrici?
    Non so una cucitura, un’anomalia del tessuto…

  14. L’unico metodo che mi sento di raccomandare è quello “a sorpresa”. Si sfilano, una rapida verifica, e a quel punto spetta a voi maschietti gestire la situazione. La femmina ha fatto il suo dovere, mi pare.

  15. @La Contessa
    Bè…speravo in qualcosa che mi evitasse la delusione
    @Gery
    Ho la versione pianoforte e voce di un ” Secret Policeman Concert” ( concerti di benficenza) dei primi anni ottanta.
    Immagino che tu sappia che la canzone è ispirata a un fatto di cronaca nera, realmente accaduto.

  16. C&C non ha imbracciato il fucile questa mattina. Si è recato al lavoro, e come tutti i lunedì si è limitato a tenere il broncio a tutti fino all’ottava ora. In seguito è spuntato un sorriso con la foto di Cinzia Zerbini, per poi cappottarsi all’indietro dinanzi alle “domande fondamentali” (di martedì no eh, Gery ; ). Comunque sappiate che se costretto userò la fionda.

    Gery: Bisognerebbe aggiornare la pagina su Wikipedia: “Nessuno è profeta nella [propria] patria”. A eccezione dell’Italia e del suo Presidente del Consiglio.

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