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La Montalcini l’ho vista due volte in vita mia. Occasione professionale, la prima: un ricordo confuso come confusionario era quel pomeriggio pieno di scienziati, accademici, giornalisti, fotografi, lei così minuscola eppure così gigantesca in quell’informe blob della comunicazione. Poi l’ho rivista per caso, a Roma, vicino casa sua, per strada, con la sua accompagnatrice/segretaria: mi è sembrata ancora più piccola e indifesa, 40 chili scarsi forse, in un tailleur grigio fumo, i capelli pettinatissimi, lo sguardo vivido. Dal momento che incrociavo il suo passo, ho quasi sussurrato con deferenza: “Buongiorno, professoressa”. “Buongiorno, caro”, mi ha risposto con un sorriso tra i più discreti, cortesi e luminosi che abbia mai visto in vita mia.
PS: Poi, capirete: una che fa un solo pasto al giorno (e frugale per di più) per me è già un monumento…
Il PS è bellissimo!
Bellissima figura di donna e di scienziata.Ho lavorato con Lei alcuni anni fa al comitato etico nazionale(a proposito della cura Di Bella)e vi assicuro che era di una lucidita’ e di un rigore ammirabile.Pur essendo tentata di denunciare il dott.Di Bella occonsenti’ alla sperimentazione controllata e per la prima volta diede fiducia ad una struttura siciliana(L’ospedale M.Ascoli di Palermo)