Astenersi perditempo

Senza troppi giri di parole: ho l’incarico di reclutare una piccola squadra di giornalisti – tra deskisti e collaboratori esterni – per un nuovo progetto editoriale che riguarda Palermo.
Per evitare telefonate notturne, improvvise materializzazioni di ex-ex-ex amici, beghe di corporazione, restringo il campo dell’offerta.
Cerco giornalisti con esperienza redazionale, cioè persone che sappiano pesare le notizie, scriverle e titolarle. Professionisti rapidi nell’esecuzione che abbiano un’agenda telefonica ben curata: per loro ci sarà una retribuzione fissa mensile.
Cerco anche giovani che vogliano farsi le ossa e che mostrino di avere passione: per loro ci sarà la possibilità di avere una vetrina prestigiosa.
Ognuno col suo bagaglio di esperienza e/o di passione, senza “padrini” e senza possibilità di saltare la coda: come si faceva una volta, almeno dalle mie parti.
Cerco artigiani della parola che vogliano stupirmi a tal punto da inventare uno spazio tutto per loro.
Chiunque voglia proporsi può inviare una e-mail.
Astenersi perditempo.

Distrazione

Mi era sfuggita questa notizia. Un errore imperdonabile dato che della vicenda avevamo parlato.

Aggiornamento.

Ecco alcuni passaggi del comunicato stampa del Cdr dell’ufficio stampa della Regione siciliana:

Il Comitato di redazione dell’Ufficio stampa della Regione siciliana esprime fiducia nell’operato della magistratura (…) Il cdr manifesta stupore e sconcerto sia per il presunto coinvolgimento dei giornalisti nell’indagine, sia per la pubblicazione della notizia che rappresenta una palese violazione del segreto istruttorio, del segreto d’ufficio e della recente normativa processuale. (…)
I giornalisti della Presidenza della Regione denunciano l’accanimento mediatico che, ormai da anni, accompagna la loro attività professionale. Le indagini in corso accerteranno la legittimità operativa di quest’Ufficio, restituendo ai giornalisti quella dignità professionale e deontologica che nessuno può mettere in dubbio (…).