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Direi che oltre che mediatico è anche un omicidio medianico. Feltri in questo caso fa da medium tra il SuperSilvio e l’ostracizzato.
generalmente, mi pulisco immediatamente le dita con un certo fastidio, quando in edicola mi capita di entrare incidentalmente in contatto con il giornale o libero.
l’ho fatto anche ieri, mentre, scansandoli per raggiungere i quotidiani che compro, avevo modo di prendere visione dei titoli.
temo tuttavias che i lettori abituali di queste testate ne condividano l’impostazione e magari la approvino.
Straquadanio che minaccia per Fini la fine di Boffo e che poi si giustifica spacciandola per una battuta provocatoria credo non abbia bisogno di spiegazioni.
Anche io, potendo scegliere un avversario, preferirei Fini. Ma non perché è più simpatico o più bravo, semplicemente perché non è il padrone dell’azienda. E forse perché mi illudo si possa combattere ad armi pari in un eventale confronto elettorale.
Ma stiamo attenti , l’ignobile legge Bossi Fini, porta anche la sua firma! Non dimentichiamo certi piccoli particolari.
Ma se dovesse servire a liberarci da un caimano ormai trasformato in geco, diamogli almeno un supporto morale.
Il voto e la stimA sono un’altra cosa
“Non dimentichiamo certi piccoli particolari.” scrive fm. Giustissimo. Non dimentichiamo, per esempio, Genova 2001 e il signor Fini nella cabina di regia delle operazioni delle forze dell’ordine (?).
Certo, il manganello mediatico del nano è una cosa che fa veramente ribrezzo e non si può che solidarizzare con le vittime.
Che cosa ha fatto diventare questo Paese, in meno di vent’anni…..E’ proprio un Re Mida al contrario: tutto quello che tocca diventa m……
Ma quando capiterà mai che un pària identico a Feltri faccia fare allo stesso la fine di Boffo?
Sarebbe nient’altro che la conferma di una legge biblica, l’applicazione di una tardiva giustizia divina: chi di spada ferisce…
Ma come? I giornali preferiti dal partito dell’amore…
Quello che sto per scrivere non ha niente a che vedere col post. Ma ho appena finito di leggere il libro “Salina, la sabbia che resta” e voglio dire qualcosa.
L’ho iniziato in piena vacanza, mentre da un lato mi aspettava uno splendido mare e dall’altra un’ allegra piscina; ma appena iniziato a leggere non riuscivo a chiuderlo…davvero avvincente, originale, intenso, a volte melanconico, a volte ironico. L’ho letto tutto in un fiato…e mi va di complimentarmi con gli autori perchè di questi tempi è raro leggere roba buona. Grazie…
Mirella
Cara Mirella, mai OT fu più gradito. Grazie a te!
Grazie, Mirella. Il riscontro di un lettore è la cosa più gradita.
Grazie, Mirella! Come diceva un vecchio slogan, più o meno: la vostra soddisfazione è la nostra felicità (o qualcosa del genere).
Quando qualcuno mi dice :”B. vince perchè in Italia non c’è la sinistra.” Rispondo sempre che il problema dell’Italia non è solo la mancanza della sinistra, ma la mancanza anche della destra, perchè quella italiana non è una destra bensì una banda di malfattori.
OT.
Eh no! non è giusto! Io i complimenti per Salina non li ho fatti nel blog perché mi sentivo a disagio. Ma ora non più! Mi “appaleso” . Il libro è delizioso, estivo, caldo e intrigante. Non sembra proprio che sia scritto a sei mani. Complimenti!
@fm: grazie! Sono contenta che ti sia piaciuto.