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L’aquila
La cricca in breve
(cronache)
I retroscena del terremoto in Abruzzo. Le intercettazioni, le malversazioni, gli scambi di favori. Riassunto di uno scandalo che farà epoca
Due amici e soci in affari si sentono per telefono, parlano di un terremoto che c’è stato in Abruzzo e sembrano contenti, e questo non per male, ma perché sono tipi scherzosi. Poi si mettono d’accordo con uno che si occupa delle case e dei soccorsi per i terremotati, per aiutarlo a fare tutte queste cose, ma lui nega tutto, anzi dice: offritemi un poco di relax, si va a fare un massaggio in un centro benessere si dimentica un preservativo usato. Per questo motivo delle persone maligne chiamate toghe e giornalisti rossi lo mettono in mezzo per invidia. Come hanno fatto con un altro suo amico che si è fatto pagare la casa da quelli che telefonavano senza però sapere niente. E questo perché c’è l’odio e l’invidia fatti con le cimici, ma sui quali vince sempre l’amore. Io penso che non si devono davvero mettere le cimici, o al massimo le cimici se ne devono andare dopo 75 giorni. Questo perché così tutti i cittadini non di devono spaventare che li intercettano. Il nemico dell’uomo è la cimice.
Il cacciatorino.
Terza effe.
[…] Leggo su Repubblica che a Palermo vendono l’iPad da 64 GB wifi a 699 euro (al Mondadori Multicenter). Siccome è lo stesso modello che aspetto io e che è stato acquistato online a 799 euro, salto in moto e mi precipito in negozio. Penso, da buon parsimonioso, che un risparmio di cento euro val bene una disputa con l’Apple Store internettiano. Invece, arrivato in loco, la commessa mi gela: “E’ un errore di Repubblica, il nostro prezzo è quello imposto da Apple, 799 euro. Ovviamente”. E’ quell’ovviamente che mi gela. Ovviamente il collaboratore di Repubblica non sa né leggere né tantomeno copiare. Altro che riassuntini… […]