Il corpo di Cristo (bibite incluse)

Gira in questi giorni, tra gli annunci pubblicitari di Google posizionati in siti e blog, questo banner di un ristorante di Isola delle Femmine in provincia di Palermo.
Se – come luogo comune insegna – la pubblicità è l’anima del commercio, quale miglior testimonial di chi l’anima la conosce meglio di tutti (difetti di fabbrica compresi)?

176 commenti a “Il corpo di Cristo (bibite incluse)”
  1. Grande festa per un aiuto cuoco che si era preso uno schizzo di olio caldo in faccia. Niente di grave, per fortuna: era cieco e ora ci vede.

  2. Pochissime le rivendicazioni salariali: il proprietario non paga solo il sabato.

  3. Mi state facendo morire dalle risate. Come diceva Maritan, un personaggio del film” la Lingua del Santo”: SACRIIILEGHIII!!

  4. Chi ha problemi col colesterolo è avvertito: si cucina sempre il vitello grasso.

  5. E chi si volta a guardare i vicini di tavolo, viene tramutato in una statua di sale.

  6. Ci sono problemi di dispersione elettrica nei dintorni: un cliente è stato folgorato sulla via di Damasco.

  7. Abramo va sempre a mangiare lì, portando solo la legna. E suo figlio Isacco gli dice sempre: papà… e la carne?
    E Abramo: non preoccuparti, al risporante il cuoco provvederà.

  8. Appena si rompe un tavolo non c’è problema: il falegname Giuseppe fa parte dello staff.

  9. Quando aprì, era un locale angusto e buio, scavato nella roccia e senza riscaldamento. Ricordo ancora la pubblicità che facevano: “E vieni in una grotta al freddo e al gelo”.

  10. Con l’ultimo che ha chiesto un brodino di carne (fuori menù), il cuoco è uscito è gli ha fatto bere un vitello d’oro fuso.

  11. C’è stato un cambio di gestione. All’inizio era a conduzione familiare. Ma poi il più piccolo, tale Giuseppe, fu venduto dai fratelli e…

  12. C’era uno bravissimo a fare le arancine. Ma era un ladrone, e se lo risparmiarono. Si chiamava Bar-alba.

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