Patrizia, la Noemi maggiorenne

patrizia d'addario

C’è un dato incoraggiante nella vicenda della nuova Noemi: la femmina in questione è maggiorenne.
La storia la conoscete già: feste, festini, soldi, soldini, case, casini. Roba già vista.
Vi invito però a riflettere su un dettaglio del contorno. Ieri, quando il “Corriere della Sera” ha pubblicato la notizia, la maggioranza è andata all’attacco di Massimo D’Alema che domenica scorsa aveva profetizzato “scosse” per il premier Silvio Berlusconi. “Come faceva a sapere in anticipo dell’inchiesta?”, hanno tuonato Sandro Bondi, Ignazio La Russa e tale Denis Verdini (probabilmente il deputato in turno di guardia al Pdl, ieri mattina).  Eh sì, come faceva a sapere?
D’Alema dice di aver dato un semplice giudizio politico e di non aver anticipato nulla. Di sicuro, sapeva più di lui il ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto, pugliese, che di Puglia (la nuova inchiesta è della procura di Bari) parlava proprio nel suo comunicato di lunedì, quindi due giorni prima dello scoop del Corriere: leggete con attenzione.
Quindi, per capirci, Fitto, ministro di Berlusconi, era a conoscenza, prima degli altri, dell’indagine sul premier.
Domanda pleonastica.
Qualcuno farà notare questa imbarazzante coincidenza al primo onorevole del Pdl che capita a tiro di telecamera e microfono?

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

38 commenti su “Patrizia, la Noemi maggiorenne”

  1. A questo proposito, dal Corriere:
    “La candidata alle comunali (la D’Addario) ha depositato nella segreteria del pubblico ministero cinque o sei cassette audio e un video che la ritrae davanti a uno specchio e poi mostra una camera da letto. In un fotogramma c’è una cornice con una foto di Veroni ca Lario”.

  2. “… pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2000 euro una ragazza, perchè vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne GRANDI QUANTITATIVI, gratis”.
    Nicolò Ghedini – Corriere della sera
    —————————-
    Che uomo! Che intelligenza! Che grandezza umana! Ghedini è uno -di quelli che tutto il mondo ci invidia. Quest’uomo è davvero une sempio per tutti.

  3. Io spero che la scossa preconizzata da D’Alema sia ben altra.
    Di Ghedini, ancor più che del padrone, non posso dire quello che penso, sennò è capace che me lo ritrovo nel soggiorno con la sua cartelletta a urlare “querela”. Questo mi pare uno che querela tutti, pure il ragazzo delle pizze express. Ma immaginate un vocabolario multilingue e fate una cernita delle parolacce in vari idiomi. E vi farete un’idea, se vi va. Mi dispiace dire che somiglia straordinariamente al giovane Dario Argento, regista che stimavo quando beltà (?) splendea.

  4. Magari la Contessa potrebbe scrivere “mi fa schifo” in tutte le lingue del mondo.

  5. Mi chiedo quanto sia un grande quantitativo. Due, tre donne? E quand’è, al contrario che una donna si può definire “basso quantitativo”. Dipende dall’età? Tre donne fanno un quantitativo consentito?

  6. @Cinzia: credo che il criterio poggi sul numero di compresse nel blister del viagra preferito.

  7. @cacciatorino …
    Infatti stavo riflettendo. Aiutami: la moglie, la madre e la figlia di Ghedini, per esempio, sono un “grande quantitativo” di donne?

  8. Vorrei ragionare un momento.
    Se a me piacciono i cannoli e tu devi chiedermi un favore, cosa fai? Mi porti un vassoio di cannoli e poi dopo avermi addolcito mi chiedi il favore.
    Se io so che B piacciono le ragazze allegre, cosa faccio? Ne porto tre o quattro, lo faccio divertire a gratis e poi gli chiedo il favore.
    Quindi, tecnicamente Ghedini ha ragione, B come utilizzatore finale non ha mai pagato nessuno…però resta sempre il lato morale della faccenda, che non viene preso in considerazione…e questa è la cosa più triste.
    Si fa apparire uno scambio squallido come una cosa normale…

  9. Tanto per non dare sempre addosso al signor B: guardate che gli spettacoli del Bagaglino esistono dai tempi della prima repubblica. E ci andavano tutti i politici a ridere in prima fila. E non è che il bagaglino proponesse una concezione più “alta” della vita, delle donne, della politica, delle questioni sociali.
    Insomma, il B che la sinistra starebbe perseguitando non è il vero B. E’ il suo sosia scappato da “Cremmecaramelle” o simili. O forse è il vero B che, in preda a demenza precoce, è finito tra le quinte del bagaglino ed è convinto di essere a palazzo. In ogni caso, si agita in uno scenario italiota preesistente. E gli rende onore.

  10. Ghedini intendeva farci sapere che Berlusconi come M.Douglas ha bisogno di andare in una comunità per sex addicted.
    Con la parola “quantitativo” di solito si fa riferimento a sostanze stupefacenti non a donne.

  11. Washington, 4 novembre del 2008.
    Barack Obama entra nella storia: è il primo presidente degli Stati Uniti di colore. Un momento che tutto il mondo segue con grande interesse e commozione. L’avversario sconfitto depone le armi e celebra il “suo Presidente”.
    Stacco.
    Roma, Palazzo Grazioli, quella stessa notte.
    Berlusconi intrattiene la giovane e speranzosa Patrizia D’Addario, prima con canzoni e barzellette, poi con le sue decantate doti di amante insaziabile. Camera da letto, sesso e sudore, umori e denari. Sullo sfondo, una foto di Veronica Lario.
    (certo, però… neanche una pizzetta prima)

  12. Minaccia di diventare Beautiful. Se ne salta fuori un’altra e non dice cose GRAVISSIME, va tutto in vacca. In ogni senso. Manco i comp-plot sappiamo fare, in Italia. Dobbiamo sempre abbondare.

  13. Cioè, ci siamo ridotti alle vallette pentite per cercare di tenere a bada un dittatorino. Rendiamoci conto.

  14. La dico tutta e parlo il nostro comune (credo) interesse: ero certo che sarebbe saltata fuori l’ondata di veline pentite. Dopo aver cavalcato il cavaliere, vogliono cavalcare la tigre mediatica. Non ho nessun rispetto per queste tizie. E non so fino a che punto possano risultare attendibili, a lungo andare. Così non va. Non è una cosa seria, signori.

  15. Domani su L’Espresso le donnine a bordo dello scafo che si dirige a Villa Certosa. Dice che erano starlette (di oggi) in pectore, e anche sotto il pectore.

  16. Pare che si stia pensando a un nuovo inno nazionale. C’è stata una fuga di notizie sulle liriche. Un paio.
    Semo ragazzi fatti cor pennello.
    E le regazze famo innammora’.
    Encore: Ma che ce frega.
    Sì.
    Ma che c’è importa.
    Già.
    Se l’oste ar vino

    Non è trapelato nient’altro, tranne che -dicono- alla metrica abbia rimesso mano Bondi.

  17. Fra l’altro la lectio corretta sarebbe: “Che ce ‘mporta”. E’ vero che ci ha messo mano Bondi.

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