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Fenomeno dilagante. Fra poco nella lista delle puellae con vestitino nero d’ordinanza ci ritroverò la mia vicina di casa.
Oltre al vestito d’ordinanza si scoprirà che per Grazioli e Certosa ci vuole anche il “Q.I.” d’ordinanza. Un badge attaccato alla poppa destra con il minimo punteggio garantito.
Praticamente, dovrò rifarmi il guardaroba…
Fortuna che per il prossimo autunno-inverno si parla molto di BLU come sostituto dell’ormai papizzato nero.
La vicenda berlusconi mi sta facendo diventare razzista: non riesco più a tollerare, a sopportare e a parlare con chi mi dice che le vicende private non hanno nulla a che fare con al vita politica. Mi alzo, me ne vado e cancello definitivamente dalla mia vita chi lo dice.
@C. o potresti semplicemente obiettare con quella che è la pura verità: Berlusconi è uno che sullo sbandieramento del privato ci ha costruito il suo consenso politico. Ora che ai camini con figli, nipoti e mogliettina si sovrappone l’altra faccia del suo “privato” (mignotte, festini e satiriasi) non gli conviene più e grida al complotto. Più chiaro e semplice di così… Poi, se l’altro nega anche l’evidenza, direi che si può anche chiudere il discorso, perché è così cieco che non merita né vuole un ragionamento logico.
@cacciatorino – Non ci riesco più. Trovo insopportabile il fatto che si neghi questa commistione e credimi che sono tantissime le persone che difendono Berlusconi e gli altri.
Applico la seguente massima: “Una rassicurante frustrazione. E’ il sentimento prevalente di chi, essendo stato privato delle capacità espressive e non avendo nulla per tirarsene fuori, si consegna al silenzio davanti all’intollerabile”.
Non ricordo chi lo disse ma la trovo in linea con i tempi.