Il calcolo imperfetto della felicità

ormone-felicita-3felicitàAmo il Natale. Aspettoquestoperiodosin da Ferragosto: non sono stato concepito, allevato, assemblato per l’estate, nonostante la miapassioneper il mare. Sono il freddo, le giornate corte, l’imminenza di una vacanza inmontagnache miaccendono. Il resto è solo un riempitivo emozionale, un frammento di countdown felice.
Oggi mia moglie ha fatto l’albero, come da tradizione, e io mi sono goduto un paio d’ore di estasi domestica. La musica in sottofondo, lei che armeggia (non senza lamentarsi) con un albero ecologico zoppicante, la casa che cambia penombre, la gioia di un calore fisico che non è atmosferico.
Di tanti (ormai troppi)Nataleè fatta la mia vita, dalla delusione di unBabbo Natale che non esistealla gioia atavica per la stagione dellosci, i ricordi hanno superato quantitativamente le aspettative. Eppure ogni anno è una scoperta, un censimento di emozioni: non c’è mai una festa uguale perché il calcolo della felicità è imperfetto, spesso col passare degli anni è una somma di sottrazioni. E se sei costretto a fare i calcoli non è detto che tu debba avere confidenza con la matematica, basta solo un pizzico di autocritica. Alla fine – potenza del clima natalizio e del velo di ottimismo che mi droga – penso che saggezza significhi saper limare le imperfezioni.
Quindi buon Anticipo di Natale a tutti. Che ilpensiero semplicesia con voi.

DiGery Palazzotto

Uno che scrive. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

1 commento su “Il calcolo imperfetto della felicità”

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