Se in poche righe volete capire la schizofrenia del governo Berlusconi basta leggere due dei titoli principali di ieri: “Berlusconi: i magistrati sonocittadinicome tutti gli altri” e “Ingroia inpiazzaper la costituzione, il Pdl si infuria”.
Da un lato il premier giustifica la sua riforma della giustizia con il concetto secondo il quale anche i pm, se sbagliano, devono pagare, dall’altro il suo partito vorrebbe punire un pm che si schiera pubblicamente.
Idee molto confuse, quelle dei berlusconiani. Se i magistrati sono cittadini come tutti gli altri non hanno forse il diritto di manifestare in difesa di un bene comune come la Costituzione?
Probabilmente in questa maggioranza cialtrona esiste un’inconfessabile differenza traalcunicittadini come tutti gli altri ealtricittadini come tutti gli altri.

DiGery Palazzotto

Uno che scrive. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

3 commenti a “Schizofrenia di governo in poche righe”
  1. Se i magistrati non possono esprimere le loro idee pubblicamente, allora sarebbe il caso di impedirlo pure agli avvocati e, soprattutto, agli imputati!

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