Al cospetto del re Sassicaia

Un’esperienza indimenticabile. Ho avuto il piacere di assaggiare un Sassicaia e sono rimasto incantato. Non sono enologo, né aspiro a diventarlo. Semplicemente mi piace bere bene e ieri mi sono trovato al cospetto di un gigante mondiale del vino.
Non mi dilungherò in dati olfattivi o in disquisizioni sui millesimi, dico solo che per capire perché un vino può arrivare a costare tanto c’è solo una cosa da fare: assaggiarlo.
Io ad esempio ho scoperto una tridimensionalità dell’aroma (i puristi mi perdonino se non uso i termini tecnicamente appropriati) che non immaginavo. Non c’è un profumo solo, ce ne sono diversi tutti ben distinti. E poi il gusto tondo, la perfetta persistenza in bocca. Sontuoso ma non pesante, immenso ma non ingombrante.
Un’opera d’arte, credetemi.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

2 commenti su “Al cospetto del re Sassicaia”

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