Aperti per ferie

Una breve comunicazione di servizio e un consiglio ai giovani.

La prima è che, come al solito, questo blog non chiude ad agosto. Ci sarà magari una lieve rarefazione dei post, ma rimarremo in trincea.

Il consiglio è in qualche modo collegato alla comunicazione di cui sopra. L’estate è un momento strategicamente importante per chi vuole entrare col piede giusto nel mondo del lavoro.
Nei giornali – è l’ambiente che conosco io – si entra in estate, quando tutti sono in ferie. Lo spirito di sacrificio risalta con il caldo, il sudore non soltanto lucida i muscoli ma fa luccicare le intelligenze.
Ragazzi, se davvero volete fare un mestiere di cui siete appassionati, spostate le vostre ferie a ottobre.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

9 commenti su “Aperti per ferie”

  1. E poi con questo caldo si sta meglio sotto un condizionatore che sulla spiaggia.

  2. Caro Gery,
    verissimo: è capitato anche a me. Primo articolo: luglio 1977. Solo che oggi, nei giornali, si entra d’estate e si esce ad inizio autunno, per poi rientrare l’estate successiva e uscire nuovamente al primo cader di foglie sull’asfalto. Come nelle porte girevoli dei grand hotel.
    PS: Quanto al sudore dei muscoli, mi vengono in mente cose lubriche… sarà il caldo?…

  3. Caro Totò, se ben ricordi nel lontano 1985 anch’io scrissi il mio primo articolo nelle tue pagine. Era giugno e non lo pubblicasti perché ce ne era uno uguale scritto da un collega più anziano di me (non facciamo nomi, era un noto critico musicale dell’epoca).

  4. I “rifiuti” portano sempre bene… E comunque, anche se non ricordo di che pezzo si trattasse, il tuo doveva esser scritto meglio se il collega al quale ti riferisci era quello che aveva una dotazione massima di 100-200 vocaboli (compresi gli articoli determinativi e indeterminativi)…

  5. Sì, era lui. Io ovviamente ricordo anche le virgole di quel pezzo. Ma sapevo, perché tu e great Arturo me lo avevate detto prima, che non sarebbe stato pubblicato: era una prova sul campo. Allora si faceva così: i giovani si mettevano alla prova e si giudicavano con rigore.

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