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Io l’ho finito ieri pomeriggio, il libro. Ragazzi è un film bellissimo!
Maestro, hai sbagliato categoria. Questo post va pubblicato in “certezze” ;-)
Caro Giuseppe, non ho il tuo invidiabile ottimismo. Però “speranze” non è poi così male.
Grazie, ultraman!
anch’io ieri ho letto con piacere
Io l’ho finito venerdì sera.
Ferlita di Repubblica, secondo me, insinua troppe domande nel futuro lettore: chi ha partorito cosa e via dicendo.
La curiosità in effetti ci sta, ma sconsiglierei di abbordare Salina sotto questa ottica, pena un piacere dimezzato.
Anch’io all’inizio cercavo di riconoscere gli autori dietro i singoli paragrafi, ho desistito alla terza o quarta pagina. Il romanzo è ben calibrato e divertente, il mio consiglio perciò è solo questo: leggere e godere della bella scrittura e della fine ironia, poi si può anche giocare al piccolo Sherlock Freud.
Un figlio è il risultato di 23 coppie di cromosomi, forniti in egual misura dai genitori. Dire che somigli all’uno o all’altro è puramente relativo, a volte anche solo frutto di campanilismo familiare. La sostanza è sempre frutto dell’unione dei due patrimoni genetici.
Ecco, questo libro è un figlio: partorito da tre menti geniali.
PS per il secondo (figlio) non fateci aspettate tanto, a noi queste famiglie piacciono numerose.
Allora ragazzi, il libro è bellissimo! Solamente un piccolo appunto: è troppo breve!!!! Ma com’è che si legge in un battibaleno? Concordo appieno con Tanus, datevi da fare per il secondo, l’attesa per noi lettori rischia altrimenti di diventare spasmodica. Complimenti a Gery, Giacomo e Raffaella (in ordine alfabetico, non me ne vogliano gli Autori)!!!
Grazie a tutti, ragazzi.
Anzi, Dragazzi
Grazie a tutti anche da parte mia. Mi fa molto piacere che vi siate divertiti.
Un piccolo appunto:
invidio il particolare punto di vista della Maestra Daniela. Avete presente quei film dove i titoli di coda hanno per sfondo le, solitamente divertentissime, parti tagliate?
Lei si è goduta pure quelli.
Concordo con il Cacciatorino Drudy Sunìl: grazie dragazzi…
@Tanus: Grazie per la Maestra, caro Tanus, ma come sai, mi pregio di ben altri titoli!
E comunque, è proprio vero: io ho visto cose che voi umani…
Scusate il mio O.T. spudorato, ma una domanda mi tormenta ormai da qualche ora. Credo che solo il cacciatorino potrà darmi una risposta:
Ma che accidenti ci fa Anna Tatangelo tra i giudici di XFactor?
Cara Contessa, fa quello che ormai fanno gran parte degli “esperti” pagati e convocati per discettare nei programmi rai. Ovvero, discutere di ciò che non conosce. Calamitando però molta audience livellata verso il basso, questo sì. Perché, in piena osservanza del metodo mediaset, gli ascoltatori bisogna compiacerli con una mimesi della loro ignoranza, piuttosto che dar loro il dolore di scoprirsi inadeguati, e dunque suscettibili di miglioramento.
Io avrei dovuto migliorare qualche virgola. Ma chiedo venia. Oggi funziono male.
Cara Daniela,
so bene che Maestra non basta, ma è naturalmente un di più.
Chiedo venia anch’io, ma la tentazione è stata troppo forte.
Che ne direbbe invece di scrivere un libro (in verità anche di una rubrichetta ci accontenteremmo), sulle gesta dei tre moschettieri all’opera?