Pronti alla guerra civile

Pronti alla guerra civile.
Giuliano Ferrara fa scorta di fagioli e lenticchie.
La Santanché si occuperà dello sbarco in costa Smeralda.
Brunetta si infiltrerà tra i tacchi del nemico.
La Pascale non ha ancora deciso cosa mettersi.
Prime crepe nel Pdl: La Russa si oppone al coprifuoco per l’ora dell’aperitivo.
L’Olgettina dichiarata zona militare.
Alfano ordina di attendere ordini.
Il Pd prepara il documento di resa.
Bersani rispolvera la sua collezione di bandiere bianche.
Fede e Mora ricostituiscono la Giovine Italia, solo un po’ più giovane.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

4 commenti su “Pronti alla guerra civile”

  1. Da non sottovalutare la minaccia truculenta
    in ordine alla guerra civile.
    Scoperto con le mani nella marmellata, Berluska
    è disperatamente orientato a bruciare i pozzi,
    a contrapporre gli italiani l’un contro l’altro: L’ESERCITO DI SILVIO!
    Che dire:è una maledizione che ci portiamo sulle
    spalle.
    Vigilare!!!!!

  2. Fosse vero che è tutto da ridere…
    L’Italia sta vivendo un passaggio fatale.
    Occorre vigilare sulle dinamiche politiche volgenti. Vanno evolvendosi mostruose mistificazioni volte a celare ai boni cives
    le verità in ordine ai pacta sceleris pregressi
    e in corso.
    VIGILARE!!

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