Aderisco a quella corrente di pensiero che non reputa i brani musicali dal vivo più emozionanti di quelli suonati in studio.
Quando ascolto un cd livepuò accadere che mi annoi se non trovo importanti variazioni: un assolo più lungo, un arrangiamento diverso, eccetera.
Detto questo, ci sono canzoni che dal vivo rendono ancora di più degli “originali” in studio.
Me ne vengono in mente alcune, fresche di ascolto.
Georgy Porgydei Toto dal vivo è deliziosa. Così come è tostaThe Jackdegli AC/DC.
Altri esempi (ma l’elenco sarebbe lunghissimo).
Get Up Stand Updi Bob Marley.
Smoke on the waterdei Deep Purple.
Hotel Californiadegli Eagles (la versione tratta daHell Freezes Over, non quella diLive).
Sun Goddessdegli Earth Wind and Fire.
Brother to brotherdi Gino Vannelli.
Al contrario ci sono artisti che dal vivo mi sembra che perdano effetto (ovviamente siamo nel campo delle opinioni quindi mandatemi pure a quel paese se vi pesto i calli musicali).
Ad esempio i Dire Straits live diSultans of swingmi sembrano mosci. Così come nei Police diDon’t stand so close to memi pare che manchi qualcosa. Inascoltabile laShock the monkeydi Peter Gabriel inPlays Live. Stesso discorso per la Steve Miller Band (Jet Airliner).

“Stasera che sera” dei Matia Bazar. Esiste una versione live con i gorgheggi della Ruggiero che spiegarvi non saprei.
Dimenticavo, “So danço samba” di Ella Fitzgerald con l’orchestra di Duke Ellington. Non ci sono parole.
è vero, alcuni gruppi ( come i Police o penso anche ai Pink Floyd del periodo aureo) non hanno mai pubblicato dischi dal vivo degni. Ancora oggi, se devo ascoltare i Police dal vivo, mi vado a cercare un live a Milano nel 1978 ( bootleg chiaramente) della tournee di Regatta de Blank.
Anche i REM nel loro disco dal vivo non sono granchè…
Al contrario, reputo una bellissima versione quella di ” Like a Rolling Stone ” di Bob Dylan and the Band da Before the flood, o Dance on The Vulcano/Los Endos dei Genesis( con l’assolo di batteria come giuntura tra i due brani) di Seconds Out.
Personalmente ricordo un concerto dei Talking Heads alla Favorita, era il 1981, drammatico. il prato deserto, un faro puntato sugli spettatori… David Byrne in serata no,da dimenticare.
Ricordo i due concerti che tu citi. C’ero.
A Milano i Police sembravano una band simil punk: che forza!
A Palermo in quella triste esibizione dei Talking Heads c’erano anche i Tom tom club.