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Concordo.
E la foto è bellissima.
Concordo anch’io.
Un festino high cost, con questi chiari di luna, sarebbe stato più offensivo. Più da “panem (poco e da esportazione) e circenses”.
Solo vorrei fosse più una palestra per artisti palermitani/siciliani, piuttosto che un’occasione per “artisti” che non lo sono. Specialmente quando questi non vogliono e non possono trasmetterci cultura.
Io il festino lo farei a Cammarata.
Dico la mia, da ignorante di santuzze. Ricordiamoci che il festino “radical chic” (e quindi high cost) fu un regalo della filosofia orlandiana (per i turisti e un respiro internazionale, si diceva, e si fantasticava di dirette tv, eurovisioni, mondovisioni che mai ci furono). Poi: festino sempre più high -cost e megalomanico, mediaset-style, nelle mani di Cammarata e cammaratiani. Negli ultimi tempi mancavano solo Alessandra Amoroso che faceva Rosalia e Barbara D’Urso con i mangiatori di fuoco.
Sono dunque d’accordo con Gery.
Io il “Festino intelligente”, con i palloni, i ballerini in aria e vari effetti speciali non l’ho mai sopportato. Ho sempre pensato che avesse pochissima connessione con lo spirito della festa e dei palermitani. E poi, parliamoci chiaro, anche se lo fa Spielberg, finisce sempre a babbaluci e botti in mare. Sai quanto gliene frega ai palermitani dell’attorone trombone che declama versi in playback e dei ballerini volanti in pigiama…
Maestro Cacciatorino, scrivo qui quel che lo ho scritto l’altro giorno in privato. La trovo molto in forma ultimamente. Sentitamente e graziosamente mi complimento vivamente.
Senza ot: ma vogliamo parlare due minuti di Daverio, spacciato per grande perché ha l’accento francese e il farfallino? Forse l’ignorante sono io, ma… che altro ha fatto Daverio negli ultimi anni tranne che spremere soldi a Palermo? Voi lo avete visto altrove? Sparì pure dalla Rai. Ormai si vede solo qui. Siamo gli unici in Italia che ancora facciamo: “oooohhhh, Daverio…”.
Ma tutti i clown ce li pigliamo noi? E mezzi stranieri per giunta?
E io lo ringrazio, maestro.
Daverio ha anche detto peste e corna di Palermo. Allora perché viene a mungere i nostri soldi pubblici?
Ma daverio?
Ma cosa di fargli uno zicchettone col farfallino!
Un festino con pochi soldi. Pochi da elargire agli artigiani: per pagare loro le spese. Gli artisti, invece, gratis. Rigorosamnete locali: che offrano il frutto del loro talento, gratis. Io ci sono: e mi candiodo per il Festino dell’anno prossimo. sarò il primo: nell’ordine alfabetico non mi batte nessuno.
Cari Maestri,
mi è venuta un’idea:
che ne pensate, per l’anno prossimo, di organizzare un Reality Festin?
Spettacolo. Assicurato.
Nel confessionale ci mettiamo pure il venditore di “moloni” e la nonna in gambaletto nero con la sediolina apri e chiudi .
Accidenti… se non lo pubblicavo potevo vendere l’idea alla Endemort.
Pacenzia,