Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Filippo Luna è bravissimo, ho avuto il piacere di vederlo. La sua recitazione è intensa e appassionata. La sua omosessualità, il rapporto col padre fanno vibrare le corde più nascoste, da vedere!
L’ho visto anch’io: Filippo Luna è l’anima di quello spettacolo. Bravissimo davvero.
Filippo Luna è bravissimo.
piccolo OT teatrale: ma non c’è nessuno spettacolo di Davide Enia? Ma è mai possibile che si debba andare al Piccolo di Milano per vederlo?
Almeno c’è Emma Dante a Gibellina… almeno questo…
forse se Davide Enia o Emma Dante acquisiscono un accento bergamasco , forse, ribadisco forse, possono avere qualche speranza anche a Palermo
PERO’ A VOLTE ANCHE CHI LA PASSIONE NON LA EVITA MUOE LENTAMENTE. SI PUO’ DIRE CHE L’AMORE FA MALE?
VOGLIAMO DIRLO,PER CORTESIA, CHE SE SI INCONTRA LA PERSONA SBAGLIATA SI RESTA SCOTTATI TUTTA LA VITA?
POSSIAMO DIRLO CHE AD AMARE A VOLTE SI SOFFRE E CHE UNA PASSIONE E’ MEGLIO EVITARLA?
Se urlarlo a stampatello può alleviare la sua sofferenza, gentile Ludovica…
Cara Ludovica “O iddu o rintra u pozzu”?
Silvia cara, questa non la conoscevo. Mo’ me la segno.
Silvia, tu che parli palermitano? Una brillante novità!
Mi unisco al coro di plauso per Filippo Luna. Seduce la platea. E’ straordinario.
Cara Ludovica,
le passioni bruciano, se ne può uscire devastati, portarne il marchio per anni e anni. Però si può anche rinascere e ricominciare. Non ci sono persone giuste o persone sbagliate. Ci sono persone. Alle quali apriamo noi stessi, che lasciamo entrare nella nostra vita, nel nostro sangue. Per nulla tentati di evitarle, queste passioni/ossessioni. Anzi, ficcandoci€ in esse mani e piedi. Amori malati, forse. Che ci intossicano e non sappiamo (non vogliamo, spesso) uscirne. Vitalizzati e dannati da questa dipendenza. Inevitabile. Usciti fuori, con mente serena, le benediciamo, perfino, dopo averle massimamente maledette, queste passioni. Auguri, comunque.
Ps: come sempre, grazie Gery.
Propongo un’appendice al post con il commento di Totò.
Caro Totò, non ho ancora visto lo spettacolo ma questa volta ti prometto che farò di tutto per esserci. Non ne conosco il contenuto ma intuisco che in qualche modo ci rientri la “PASSIONE”! Dall’alto della mia elevata statura (un metro e basta!) mi permetto di fare un’osservazione: il vero problema della passione è farsene un problema. Purtroppo il modello sociale trasmessoci sin dall’infanzia ci ha sempre insegnato a “dipendere” dalla passione, vivendo in un’angosciante stato di aspettative continue,(quasi sempre deluse!), proiezioni infinite di noi stessi. Non ci hanno mai insegnato a vivere la vita nella sua meravigliosa essenza dell’hic et nunc, del rispetto reciproco e nella libertà assoluta. Le nostre relazioni sono per lo più “malate”. Il vero lavoro è quello di scendere nel cuore, di amare disinteressatamente, senza possesso, senza aspettative, senza tempo! Il vero lavoro è quello di imparare a vivere in armonia le nostre relazioni, qualunque esse siano. Il vero lavoro è quello di imparare ad amare partendo da noi stessi per poi allargarci fino all’umanità intera. Spesso abbiamo l’impeto di volere salvare il mondo, ma se non partiamo da noi stessi chi salveremo mai? Quando avrai bisogno di un’interprete femminile per i tuoi scritti tienimi in considerazione in memoria dei vecchi tempi liceali. Un affettuoso abbraccio patgar
Caro Salvatore, non ricordo di essermi mai emozionata tanto al teatro prima di ieri sera. Sono stata catturata: prigioniera e complice di un attore straordinario. Uno spettacolo intenso fin dalle prime battute, appena sospirate, di Filippo Luna.
C’ho pensato tutto il giorno (mi è successo solo per i libri che ho amato di più).
Un testo perfetto per un attore perfetto.
Bravi! Bravi tutti.