le-comicheRiassunto breve della giornata politica italiana di ieri.
Berlusconi fa ilBerlusconie dice che in fondo il Parlamento è un inutile accessorio, come la bomboniera dei matrimoni che non serve né come portacenere né come porta-altro. Dice anche che la giustizia penale è una patologia di questo Paese, ma solo perché il suo ghost-writer ha fatto un involontario copia-incolla dai discorsi precedenti.
La Marcegaglia fa laMarcegagliae batte cassa a nome degli industriali tutti, senza pronunciare neanche una volta la parola “precario”, che nel panorama economico attuale è molto più calzante dell’espressione “coesione sociale” (da lei eletta a emergenza nazionale). Io so cosa vuol dire “precario”, ma sulla “coesione sociale” mi fermo a pensare.
Fini fa ilFinie si erge a baluardo della democrazia difendendo il Parlamento come organo di controllo del governo. Insomma dice una cosa che sta scritta su qualunque testo scolastico e – vedi un po’ che tempi – passa per eroe. Sulla giustizia-patologia non ha il tempo di dire nulla perché impegnato a moderare un’anteprima condominiale del Festival dell’Unità a Parma.

Ah, dimenticavo. Berlusconi ha inscenato una delle sueirresistibili gag, dando della velina alla Marcegaglia. La presidente di Confindustria si èirritata, causando l’unico sussulto alla cronaca comatosa della giornata. Fini, in tal senso, non si è pronunciato perché fiaccato da un’indigestione di piadina, mortadella e vino sfuso.

DiGery Palazzotto

Uno che scrive. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

9 commenti a “Cronaca in coma”
  1. Se vince, SE vince (io sono ottimista come raccomanda Lui) è probabile che le prossime elezioni si tengano nelle piazze per alzata di mano

  2. Cosa volete da questa classe politica?Il popolo, come si dice, è sovrano.Anche se certe volte è come il re delle carte da gioco…

  3. A proposito di popolo sovrano, mi chiedo quanti di voi-noi andranno a votare alle prossime elezioni?

  4. Ma cosa vuoi che sia un popolo sovrano che da sessanta anni vota sempre per le stesse persone o per i loro succedanei ( che sono peggio dell’originale) e nelle stesse percentuali

  5. ogni anno di questi tempi, da qualche anno a questa parte, mi pongo la stessa domanda: vado o non vado? Fino ad ora alla fine sono andata ma ogni anno diventa sempre più difficile

  6. Invece ora è il momento di andare con convinzione, prima che, come dici tu FM, ci tocchi l’alzata di mano in piazza. Pensa che fortuna: abbiamo ancora la cabina tutta per noi!

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