Riassunto

Un imprenditore molto ricco, con una certa propensione alle scorciatoie non legali, si inguaia ad ogni passo della sua vita. Amicizie, frequentazioni, partnership, vicende familiari, scelte economiche, sportive, artistiche, politiche. Ovunque si cimenti, come per maledizione, c’è sempre un tarlo che rode l’architrave del suo progetto. Poi l’imprenditore diventa premier e costruisce una legge che impedisce di raccontare i capitoli più avvincenti e/o indecenti di questa storia.
Per cui questo è il massimo che si può dire. Un riassunto. Roba da quarta elementare.

  

2 Comments

  1. il cacciatorino
    Mag 29, 2010 @ 01:00:09

    L’aquila
    La cricca in breve
    (cronache)
    I retroscena del terremoto in Abruzzo. Le intercettazioni, le malversazioni, gli scambi di favori. Riassunto di uno scandalo che farà epoca

    Due amici e soci in affari si sentono per telefono, parlano di un terremoto che c’è stato in Abruzzo e sembrano contenti, e questo non per male, ma perché sono tipi scherzosi. Poi si mettono d’accordo con uno che si occupa delle case e dei soccorsi per i terremotati, per aiutarlo a fare tutte queste cose, ma lui nega tutto, anzi dice: offritemi un poco di relax, si va a fare un massaggio in un centro benessere si dimentica un preservativo usato. Per questo motivo delle persone maligne chiamate toghe e giornalisti rossi lo mettono in mezzo per invidia. Come hanno fatto con un altro suo amico che si è fatto pagare la casa da quelli che telefonavano senza però sapere niente. E questo perché c’è l’odio e l’invidia fatti con le cimici, ma sui quali vince sempre l’amore. Io penso che non si devono davvero mettere le cimici, o al massimo le cimici se ne devono andare dopo 75 giorni. Questo perché così tutti i cittadini non di devono spaventare che li intercettano. Il nemico dell’uomo è la cimice.
    Il cacciatorino.
    Terza effe.

  2. Se il giornalista non sa neanche copiare | Gery Palazzotto
    Mag 29, 2010 @ 10:05:07

    […] Leggo su Repubblica che a Palermo vendono l’iPad da 64 GB wifi a 699 euro (al Mondadori Multicenter). Siccome è lo stesso modello che aspetto io e che è stato acquistato online a 799 euro, salto in moto e mi precipito in negozio. Penso, da buon parsimonioso, che un risparmio di cento euro val bene una disputa con l’Apple Store internettiano. Invece, arrivato in loco, la commessa mi gela: “E’ un errore di Repubblica, il nostro prezzo è quello imposto da Apple, 799 euro. Ovviamente”. E’ quell’ovviamente che mi gela. Ovviamente il collaboratore di Repubblica non sa né leggere né tantomeno copiare. Altro che riassuntini… […]

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