Non so voi, ma io in una rosticceria che si chiama “Peli e penne” non ci comprerei niente.
Condividi:
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Certo e veramente di cattivo gusto; da quello che ne so, il buongusto per chi fa di mestiere il cuoco è fondamentale. Questo nome mi da l’impressione che nel cibo ci debba trovare qualcosa che non ci deve stare. Anch’io non ci comprerei nulla.
E allora, in un ristorante che si chiama “Il pezzente” ci entrereste? E “Da don Saro u curnutu”?
Come si vede, la fantasia fà spesso difetto a parecchi trattori.
Neanch’io (che la conosco)!
Vabbè, state a guardare il pelo nell’uovo :))
trattasi di muratori web 2.0! :)