Sulla rivistaOk, la salute prima di tuttoleggo un interessante articolo sul potere taumaturgico dei romanzi. I più colti la chiamanobiblioterapia. Chiunque abbia il vizio della lettura sa che è un metodo che funziona veramente. Quante volte abbiamo annegato la depressione nella carta vergine di un libro appena acquistato? Quante volte abbiamo inseguito il sonno che ci sembrava irraggiungibile saltando al volo sulla penna di uno scrittore? Quante volte ci siamo immedesimati in personaggi fantastici che ci hanno fatto dimenticare il mal di testa? Quante volte…
Dopo aver letto l’articolo, e i suggerimenti in esso contenuti, ho stilato la mia personalissima ricetta. Ve la sottopongo, in attesa delle vostre medicine da sfogliare.
Contro l’ansia:La famiglia WinshaweLa casa del sonnodi Jonathan Coe,I delitti di via Medina-Sidoniadi Santo Piazzese.
Contro l’insonnia(i libri avvincenti mi fanno addormentare serenamente):Il nome della Rosadi Umberto Eco,Congodi Michael Crichton,Il club Dumasdi Arturo Pérez-Reverte.
Contro le emicranie da noia:La grammatica di diodi Stefano Benni,La variante di Lüneburgdi Paolo Maurensig,L’elenco telefonico di Atlantidedi Tullio Avoledo.
Contro le depressioni sentimentali:Mi fido di tedi Abate-Carlotto,Ti prendo e ti porto viadi Nicolò Ammaniti,Il tempio delle signoredi Eduardo Mendoza.
Controindicazioni:Prima di spariredi Mauro Covacich non è indicato a chi è in stato di prostrazione in seguito a tradimento coniugale, ilDe profundisdi Oscar Wilde è sconsigliato a chi soffre di attacchi di ira,Il minotaurodi Benjamin Tammuz non va bene per chi soffre di ossessioni, la gran parte dei romanzi di Andrea Camilleri in cui è protagonista il commissario Montalbano è sconsigliata a chi ha deciso di mettersi a dieta.
Medicina universale (praticamente un meraviglioso placebo).Le lezioni americanedi Italo Calvino.
