Due scommesse.
La prima. Scommetto cento euro (non di più, sono un po’ tirchio) che gran parte degli italiani ieri si è soffermata sui volti e sulle movenze dei nuovi ministri e ha notato qualche differenza, diciamo lombrosiana, rispetto ai personaggi del governo precedente.
E’ un ragionamento che ha nulla di politico e altrettanto di razionale, lo ammetto. Però in un Paese in cui la razionalità è stata sequestrata, per anni e anni, dalla protervia del potere anche le sensazioni contano.
Li guardavo insieme a mia moglie, questi ministri, ieri sera. Lei mi diceva: “Si vede che è gente che ha studiato”. E, badate, non è considerazione da poco se teniamo conto che sino all’altro ieri al governo c’erano figuri come Bossi e Calderoli: la forza bruta dell’ignoranza.
Questi qui, i ministri che ci sono adesso, hanno facce normali, senza labbra siliconate, tette rifatte, tacchi nascosti, parrucchini, si sa che parlano una lingua che tutti capiscono, senza sputacchiare. Nessuno li ha mai visti fare gestacci in pubblico.
Ieri li vedevo sfilare in tv e mi sembrava di assistere al giuramento dei ministri di un altro paese. Gente pacata, persone goffe, spalle curve, nemmeno una soubrette.
Poi magari scopriremo che tra loro, chissà, c’è qualcuno che non va. Magari saranno, chissà, tutti malfattori. Magari porteranno, chissà, il Paese alla rovina.
Però – ed è la seconda scommessa – ho la ragionevole certezza che se ruberanno, almeno questi qui lo faranno di nascosto.