L’alluvione salva Minzolini

Il Tg1 di ieri sera ha parlato di Berlusconi solo alle 20,15, dopo quasi venti minuti di alluvione di postumi di alluvione di riflessioni sull’alluvione e di seguiti sul post-post alluvione. Insomma, la pioggia e le esondazioni hanno salvato il prode Augusto Minzolini che, di diritto e al netto del suo editoriale, ha declassato le notizie sulla crisi del Pdl e sul conseguente destino di questo Paese ad argomento di secondo piano. Peccato che tutti i più importanti organi di informazione del mondo diano ben altro rilievo ai capricci berlusconiani e alle reazioni delle borse mondiali alle voci, ai sussurri di dimissioni.
Poi Giuliano Ferrara, non contento della bufala diffusa poche ore prima quando aveva dato per imminenti le dimissioni di Berlusconi, ha regalato la più insulsa lezione che ci si potesse aspettare da un ascaro a buon mercato: è bene che trionfi la “politica del lieto fine”, ha detto a Qui radio Londra. E’ chiaro a tutti, anche a chi non vede Ferrara, quale possa essere il lieto fine auspicato dall’elefantino.
Insomma una serata preziosa per gli aspiranti giornalisti: è bastato stare davanti alla tv mezz’ora per imparare come non si fa il mestiere. Se fossi un editore ne farei una dispensa da vendere a caro prezzo.

  

One Comment

  1. Angelo
    Nov 09, 2011 @ 09:23:46

    Anche la sera dell’8 alle 20.10 stavamo guardando il TgLa7, dove Mentana stava continuando a parlare della crisi politica all’interno del Tg dopo avere fatto anche una diretta di mezzora intorno alle 19.
    Improvvisamente ho chiesto a mia moglie: “Chissà Minzolini di cosa sta parlando, forse della piena del Po!”.
    Ebbene, abbiamo cambiato canale ed abbiamo verificato – ridendo – che sul Tg1 stava finendo il servizio sulla piena del Po e si passava alle previsioni del tempo e alle alluvioni a Bangkok.

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