Questo post è stato pubblicato domenica 22 novembre 2009 alle 00:19
in certezze
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Scusate, ma questo post è figlio del precedente e dunque rispondo a Cacciatorino:
Sai perché la tv di oggi è così povera? Perché ha creduto di poter fare a meno della scrittura. E’ una tv che ha barattato il copione per la scaletta, è una tv di presunti autori che sono solo ectoplasmi nei titoli di testa, spesso in balia di personaggi (sedicenti presentatori e sedicenti showmen) illetterati, preoccupati solo di dar risalto al proprio narcisismo. Ecco perché la tv è un contenitore senza contenuto. Perché l’unico foglio di carta che circola in uno studio è ormai uguale per chi compare davanti alla telecamera, per il cameraman che sta dietro e per la regia audio-video. Una sorta di ordine di servizio. Lo firmano gli… autori.
Ps: hai ragione anche sulla… tempistica. A una cert’ora le trasmissioni cominciavano, a un’altra ora finivano. Ma sai perché la pizza mi sembrava più buona quando io ero bambino? Perchè la sfornava il panificio sotto casa soltanto il venerdì sera.
@Totò (e @Tanus): d’accordissimo. Però io sono convinto che è un ciclo destinato a finire. Si torna sempre a quello che è buono. Bisogna vedere attraverso che cosa bisogna passare, prima.
Si è perso il gusto della “bellezza”, che è anche rispetto, sobrietà, contemplazione piuttosto che invasività, narcisismo, esibizionismo pubblicitario. L’andare sopra le righe è diventato un obbligo. L’aprire i negozi (e non i servizi) anche la domenica è un altro aspetto di questa esagerazione. Il riposo è visto come pigrizia o mancanza di competitività, e non come necessaria ricomposizione di se stessi, come preparazione di progettualità. La buona pizza del venerdì sera (totorizzo) è un ottimo esempio di quanto detto.
Venite a dare un’occhiata ai miei ultimi due post.
torietoreri http://www.torietoreri.splinder.com
22 novembre 2009 alle 08:41
Scusate, ma questo post è figlio del precedente e dunque rispondo a Cacciatorino:
Sai perché la tv di oggi è così povera? Perché ha creduto di poter fare a meno della scrittura. E’ una tv che ha barattato il copione per la scaletta, è una tv di presunti autori che sono solo ectoplasmi nei titoli di testa, spesso in balia di personaggi (sedicenti presentatori e sedicenti showmen) illetterati, preoccupati solo di dar risalto al proprio narcisismo. Ecco perché la tv è un contenitore senza contenuto. Perché l’unico foglio di carta che circola in uno studio è ormai uguale per chi compare davanti alla telecamera, per il cameraman che sta dietro e per la regia audio-video. Una sorta di ordine di servizio. Lo firmano gli… autori.
Ps: hai ragione anche sulla… tempistica. A una cert’ora le trasmissioni cominciavano, a un’altra ora finivano. Ma sai perché la pizza mi sembrava più buona quando io ero bambino? Perchè la sfornava il panificio sotto casa soltanto il venerdì sera.
22 novembre 2009 alle 10:04
@Totò (e @Tanus): d’accordissimo. Però io sono convinto che è un ciclo destinato a finire. Si torna sempre a quello che è buono. Bisogna vedere attraverso che cosa bisogna passare, prima.
22 novembre 2009 alle 11:28
Buongiorno Cacciatorino, ecco una possibile evoluzione della tv…
http://www.visionpost.it/nexteconomy/viva-la-tv-la-tv-e-morta-parola-di-vint-cerf.htm
22 novembre 2009 alle 11:37
Si è perso il gusto della “bellezza”, che è anche rispetto, sobrietà, contemplazione piuttosto che invasività, narcisismo, esibizionismo pubblicitario. L’andare sopra le righe è diventato un obbligo. L’aprire i negozi (e non i servizi) anche la domenica è un altro aspetto di questa esagerazione. Il riposo è visto come pigrizia o mancanza di competitività, e non come necessaria ricomposizione di se stessi, come preparazione di progettualità. La buona pizza del venerdì sera (totorizzo) è un ottimo esempio di quanto detto.
Venite a dare un’occhiata ai miei ultimi due post.
torietoreri
http://www.torietoreri.splinder.com
22 novembre 2009 alle 14:05
@Silvia: non ci crederà, cara, ma è un discorso che facevo poco tempo fa non ricordo più a chi. Non per vantarmi…