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Condivido il primo punto: attenti a chi si fa vivo improvvisamente, inaspettato:
Non condivido la scelta dela birra: la migliore
al mondo è quella ceca: peccato sia difficilmente
in vendita a Palermo.
Condivido: leggere,leggere, scrivere, scrivere
mi sembrano tutti buoni propositi :D
Per Gery: l’impegno di imparare a fare lo strudel (cosa pressoché impossibile per i non nativi) denuncia forse un improvviso e tardivo innamoramento per l’Alto Adige?
N.B. Io ci berrei sopra un bicchiere di Manna 2008 di Franz Haas, stupefacente connubio di Gewurztraminer, Riesling, Sauvignon Blanc e Chardonnay.
Un modo spettacolare per avviare al meglio un 2011 che promette travasi di bile per 365 giorni.
E se imparassi a fare il buccellato?
Come birra ancora mi sogno la notte la Weissbier della Franziskaner, bevuta a Monaco.
Ma anche un paio di ottimi boccali di birra (non so se Ceres o Beck’s) bevuti con una ancor più ottima compagnia…
Ancora tanti Auguri cari Gery e Daniela.
L’undicesimo impegno (evitare la compulsività negli acquisti di roba tecnologica) lo prendo anch’io da anni. Ma rispettarlo è difficilissimo.
sottoscrivo per natura e per mestiere il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo.
Per tutti gli altri………che dio ci aiuti!
Ha ragione Tex, ieri ho tentato di fare lo strudel ma dopo un’ora abbondante di lavoro ho dovuto buttare tutto!
hai dimenticato il più importante correre correre correre (per me dopo una artoscopria sarà un ritorno) con le endorfine al max tutto il resto sarà …quasi una passeggiata (a passo svelto però!)
Auguri da una Milano re-frozen!
Correre non è un impegno, ma una missione. Auguri a te Bix!
@angelo. Per me purtroppo la tecnologia è un vizio.
@Tanus. Per fortuna il buccellato non mi piace.
Mi permetto esaltare il nostro buccellato, di gran lunga superiore allo strudel.
Il buccellato siciliano è unico, squisitissimo,
geniale.
Il buccellato (mi perdoni l’Autore) batte lo
strudel 10 a 0
E poi il seguito del Marsala.
Abbiamo in Sicilia produzioni dolciarie uniche
al mondo
@ Salvatore Battaglia. E’ vero, se ci imponiamo di non attraversare mai lo stretto di Sicilia, se non ci confrontiamo col resto del mondo, noi siciliani, guardandoci allo specchio, pensiamo di essere unici, insuperabili in tutto, anche nella sfrontatezza, nella superficialità e, soprattutto, nella superbia.
Infatti è vero che abbiamo tutto ma, come dice Pino Caruso, quello che ci manca è il resto.
Shalom.
La terza che hai detto.
E ne aggiungo uno, di impegno (pubblico e decisamente solenne): rivedere il concetto di amicizia. E innalzare barriere alte, alte, alte… A difesa della propria serenità.
Buon anno a tutti!
Oggi ho bevuto una Beck’s. Hai ragione. Per lo strudel, lascialo fare agli alto-atesini. Per il resto, condivido.
allora oltre a una 48 ore dedita ai ripieni delle paste fatte in case ci dedicheremo anche un momentino anche allo strudel!!!
scusate anche una volta sola
A me piacciono molto sia lo strudel sia i buccellati (infatti, ne esistono varie tipologie).
Tutti impegni assolutamente condivisibili. Cambierei solo lo “scrivere, scrivere, scrivere” con un “fotografare, fotografare, fotografare”, ma solamente per una mia attitudine.
@Tex Willer: sei forte!
@la contessa: da giovane (!) ho fatto l’alpino, per cui se la barriera non è proprio alta alta altissima posso superarla… P.S.: bentornati!
condivido tutto tutto…. o quasi. Vedi Gery, lo strudel è banalotto. Impegnati per qualcosa di più serio. Canederli, ad esempio? Torta montana ai frutti di bosco? Sacher originale? Tienimi presente per le ricette
Cara Verbena, non girare il coltello sulla piaga. Lo strudel è la cosa più difficile in cui mi sia cimentato. E ho fallito!
Credo che mi toccherà affrontare l’argomento culinaria, presto su questo blog.
Devo chiedere venia: in un precedente intervento
con eccesso di entusiasmo avevo dichiarato la
produzione dolciaria siciliana unica al mondo:
per taluni prodotti è vero.
Ma esiste una produzione dolciaria in Italia
altrettanto importante.
Anche lo strudel prodotto in Austria, Germania,
Repubblica ceca è un grande raffinato prodotto: Molti anni or sono lo gustai a Praga: straordinario, raffinato.
Chiedo scusa per la mia esuberanza palermitana.