Caccia alla verità

Tra queste frasi, una sola è stata pronunciata realmente da Berlusconi. Indovinate quale.
Un suggerimento: è la più sconclusionata e, per certi versi, esilarante.

 

I miei figli dritti come i piedi di Aldo Cerantola.

I miei figli appassionati come in un romanzo di Fabio Volo.

I miei figli strapazzati come una canzone di Pupo.

I miei figli apprezzati come il gulash a Ferragosto.

I miei figli incompresi come Giuseppe Cruciani in tv.

I miei figli allegri come Allegri al Milan.

I miei figli raffinati come Giulianone Ferrara truccato da Giulianona Stinco Lungo.

I miei figli tirati a lucido più della testa di Sallusti.

I miei figli tirati e basta più di Miccichè.

I miei figli perseguitati come gli ebrei sotto Hitler.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

4 commenti su “Caccia alla verità”

  1. Questa vi mancava: “Ed ecco intervenire finalmente Renato Brunetta: “Stabilire un paragone tra il dolore dei propri figli e la persecuzione degli ebrei non è affatto la banalizzazione di una tragedia immane, semmai dimostra il sentimento di condivisione che anima il presidente Berlusconi nei confronti di questo popolo. Il resto è deformazione ad opera di ipocriti, strumentalizzazione volgare dei soliti sepolcri imbiancati” perché “sin dall’infanzia Berlusconi è stato educato dalla madre e dal padre a considerarsi spiritualmente ebreo”.

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