La cultura di Morgan

Morgan (…) si è esercitato in una serie di imbarazzanti (per lui) contumelie. (…) È ridicolo che uno che si riempie la bocca della parola «cultura» non riesca a fare un discorso di senso compiuto.

Aldo Grasso usa le stesse parole e richiama gli stessi concetti che il sottoscritto ha sommessamente espresso qualche settimana fa a proposito del “talento” di Morgan. Ora, siccome io non sono più esperto, intelligente, furbo, colto di Grasso, evidentemente la realtà è quella che è. Basta prendersi la briga di osservarla.

Grazie alla Contessa.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

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