Il dio dei calli


“Nella vita privata, uno può fare quello che vuole”.
“Tutti  gli altri, quelli della sinistra, non è che sono meglio”.
“Basta con i fatti personali che vengono spiattellati sui giornali”.
“Mi dà fiducia perché è un imprenditore capace”.
“E’ stato costretto a scendere in campo, sennò lo avrebbero massacrato”.

Questo è un minimo campionario di frasi ricorrenti che potete ascoltare quando vi trovate al cospetto di un berlusconiano convinto. Inutile entrare nel dettaglio dei modi con cui smontare ogni singola affermazione: sarebbe come stilare un manualetto in cui si spiega a un bambino che il fuoco brucia. Meglio lasciare che l’incauto tenda la mano verso il tizzone e che impari sulla propria pelle. Noi confidiamo nei nostri calli e nella Provvidenza.

  

6 Comments

  1. paolo beccari
    Giu 14, 2010 @ 08:30:41

    Cerchiamo però di non “farci troppo il callo”, perchè farci il callo significa abituarcisi…. ed io NON mi voglio abituare a quella che, ad ogni giorno che passa, assume sempre più i tratti caratteristici di una dittatura!

  2. fm
    Giu 14, 2010 @ 08:52:33

    A me sembra che noi non berlusconiani, per fortuna, di calli ancora non ne abbiamo sviluppati mentre i berlusconiani di ferro hanno sviluppato calli, duroni e carapaci ben resistenti e ignifughi che dopo vent’anni consentono loro di maneggiare con tranquillità il tizzone e addirittura di inghiottirlo, come certi fachiri. Molti di loro sembrano pure soddisfatti di giocare con i carboni ardenti.

  3. Maurizio
    Giu 15, 2010 @ 10:39:35

    …ma ormai – dati statistici ISTAT alla mano – quelli che si dovrebbero fare, e/o se lo sono già fatto, il callo sono la minoranza del Paese, ovvero quelli che pagano le tasse e i mutui e che reggono in piedi una economia, sempre più fragile. Infatti, un semplice calcolo demografico-politico, dimostrerebbe che meno di 10 italiani su 100 sono quelli che dovrebbero veramente incazzarsi e mobilitarsi giorno e notte nella piazza di Montecitorio. Ma, i poveri disgraziati, sono ormai talmente pochi che neanche si conoscono e si riconoscono gli uni con gli altri e poi sono troppo presi a lavorare per pagare le tasse.
    Ma, se solo l’Italia fosse un paese con statistiche “normali”, altro che la produttività dei giapponesi!

  4. Maurizio
    Giu 15, 2010 @ 12:04:32

    Della serie: noi non possiamo farci il callo! Mi permetto di segnalare la notizia apparsa sul sito del CdS on-line: http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_15/Bianconi-omicidio-borsellino-per-il-patto-anti-mafia_dad31a26-7858-11df-9d05-00144f02aabe.shtml. Ho tanta paura che questa notizia (ma si tratta di una nuova notizia?) finirà annegata tra le pagine di cronaca dei giornali e, poi, verrà liquidata dal senatore di turno del PdL (magari lo stesso, quello condannato per associazione esterna con la mafia) con un solenne: Minchiate!

  5. Tanus
    Giu 15, 2010 @ 12:16:25

    @maurizio:
    Berlusconi ha telefonato all’ISTAT. Gli ha urlato che sono degli incompetenti e ha messo giù.
    I suoi sondaggi dicono che è tutto a posto.
    Se lo ripeteva anche un ragazzo che conosco, quando il suo datore di lavoro l’ha licenziato domenica, subito dopo la fine del battesimo del suo terzo figlio.
    Agnello e sugo…

  6. silvia
    Giu 15, 2010 @ 22:00:00


    Segue immancabile accenno al suo attuale status di ragazzo disponibile: “Non preoccupatevi, ormai sono single. Sotto casa ho la fila di aspiranti fidanzate, tutte mi vorrebbero come marito perché ho la grana, non sono scemo, sono simpatico e anche giovane”.

    Soprattutto se, come minaccia, camperà un altro mezzo secolo: “Sto finanziando una ricerca per alzare l’età media: io e Boris vivremo 120 anni, me l’ha garantito un istituto scientifico di Verona” (deve trattarsi del centro di igiene mentale che l’ha in cura, con la consegna di assecondarlo in tutto).
    Ancora una foto con una fan in piazza: “Sei bella come una fata – le sussurra all’orecchio – peccato solo una foto…”. Poi le guardie del corpo lo portano via un istante prima della denuncia per stalking.

    Marco Travaglio per Il Fatto a proposito di Berlusconi a Sofia con il premier locale.

    Letto su Dagospia.it

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