Miccoli, la mafia e la stupidità

miccoli

Il fotomontaggio di Giuseppe Giglio per diPalermo.it

Date retta, il vero colpo mortale sarebbe stato scovare nel giocatore, in questo giocatore, un limpido, genuino, disinteressato, spirito antimafia, un afflato che possa in qualche modo permettergli di valutare la vaga differenza che passa tra giusto e sbagliato, tra bene e male.
Su diPalermo, Francesco Massaro ci va giù duro con Fabrizio Miccoli. Io sono sempre stato un miccoliano di ferro e solo adesso mi rendo conto di aver sopravvalutato (e per coincidenza siamo a un tema speculare rispetto a quello di ieri) un calciatore quantomeno incauto e stupido. Perché, al netto delle questioni penali che l’ex capitano del Palermo dovrà affrontare, il suo problema appare essere quello della stupidità, della grettezza, della superficialità. E ciò non lo salva dalla vergogna.
  

3 Comments

  1. Micheluzzo
    Giu 23, 2013 @ 18:40:37

    Ecco, hai detto benissimo: quantomeno incauto e stupido, le uniche attenuanti che gli si possono trovare; perché, pur non sapendo che in quel momento poteva essere intercettato, e pur non immaginando che si stava accompagnando al figlio di un mafioso, è da stupidi dare del “fango” a Falcone, così tanto per dare aria al cervello (ammuffito), tra un discorso e l’altro.

  2. Giuseppe Lanzetta
    Giu 23, 2013 @ 20:44:39

    La colpa è anche dei tifosi che continuano a idolatrare i calciatori, che nella stragrande maggioranza dei casi sono personaggi che a stento hanno conseguito la terza media.
    Il mix è perfetto: ignoranza e soldi (senza tener conto che nel caso specifico si stia parlando di un pugliese cje non ha idea della Sicilia, di Palermo e di Falcone)

  3. Sebastiano
    Giu 24, 2013 @ 10:59:55

    Verissimo, troppo spesso si sopravvalutano i giocatori di calcio come eroi nazionali, ricercando in loro esempi di vita e dimenticandosi che si tratta di gente troppo spesso ignorante e con il cervello piccolo piccolo. Miccoli resta un grande campione di calcio… umanamente mi fa pena per la sua smisurata ignoranza

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