Non si salva un rospo

Il segretario del partito non conta davanti al proprietario del partito. E nulla ci fa se si usa la vernice del rinnovamento per ridipingere le vecchie assi del verticismo clientelare e spacciare per nuovo di zecca un progetto tristemente noto per la sua vetustà.
Nel Pdl ci si è inutilmente arrabattati per istituire delle primarie che facessero credere ai cittadini di essere partecipi, di votare veramente un candidato. Ma la realtà si è infranta contro la ferrea logica berlusconiana: il pallone è mio e si gioca con le mie regole.
Quindi niente consultazione popolare, avanti col vecchio porcellum (un sistema elettorale che ha un nome che eccita il padrone) e bocche chiuse, tranne Angelino Alfano, l’uomo dal mestiere più deprimente del mondo, che la può aprire solo per inghiottire rospi.

  

3 Comments

  1. Maurizio
    Nov 29, 2012 @ 11:45:54

    …salvate il soldato ALFANO.

  2. luca
    Nov 30, 2012 @ 09:56:26

    Eh il caro Angelino è tornato al suo vero mestiere: lecchino del padroncino!!

  3. Angelo
    Dic 07, 2012 @ 14:47:53

    Un altro successone del segretario del padrone!

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