36 commenti per “Non qui, ma adesso”
Commenta
-
Breve bio
- Giornalista, lavora come autore per radio e televisione, è ghostwriter e consulente per un grande gruppo editoriale italiano. Ogni tanto scrive un libro. Contatti: gerypal@gmail.com
Ultimi commenti
- enrico: me la stanno demolendo. leggiti i commenti. ciao.
- fm: quoto anch’io
- Tanus: Lo consigliano anche male. Ha troppa barra all’orza, o magari il pilota automatico e va a motore.
- mirko: Quoto anch’io. Abbiamo un altro problema: si chiama Berlusconi.
- Edoardo: quoto. in senso assoluto, abbiamo un problema: si chiama spoil system. in passato abbiamo...
- la contessa: @Paolo Beccari: Acuto osservatore, come sempre.
- paolo beccari: Un dubbio: ma uno che per “portare” un motoscafino ha bisogno dello skipper, per...
- torietoreri: Ho definito qualche giorno fa nel mio blog la faccia “bronzea” di Cammarata. Ma col sole...
- Benny: Sicuramente lui e Palazzolo faranno ricadere le colpe solo e soltanto su Alioto, scommettiamo?
- mauro maniscalco: ma come faceva il signor sindaco ad essere in barca, ad ustica, davanti ai miei occhi insieme allo...
Ultime da twitter
Notizie da Live Sicilia
- Compagni, un successone
- Cracolici: “C’è solo confusione”
- “Non abbiamo parlato della giunta regionale”
- “Lombardo fa bene a sostenere Berlusconi”
- Le bugie hanno i baffi
- “Quattro mesi e mezzo di valzer Ora il governo faccia chiarezza”
- Il rimpasto può attendere
- Attenti a chi vi chiede di aprire la bocca
- Non ci sono più giudici
- Barbareschi con Strano: “Sui gay polemiche esagerate”
Notizie da Rosalio
- Posteggiatori…sull’iPad!
- Esami informatici per la patente alla Motorizzazione civile
- Riprendono gli incontri a la Feltrinelli
- Il Comune parte civile al processo per la barca dei Cammarata
- Esami truccati a Economia?
- Si presenta “Caduta libera” al Kursaal Kalhesa
- Controllo del territorio 3
- L’”uomo misterioso” al Giardino inglese
- L’immagine di Sakineh Mohammadi Ashtiani al Comune di Palermo
- “Operetta Fest” a Villa Filippina
- Souvenir di Palermo: i Daneu
- Rosalio come luogo di socializzazione di Palermo
- Sferracavallo: il sole, il mare e…le strisce blu
- La Sicilia fotografata da Paolo Barone a San Paolo del Brasile e a Pechino
- Anteprima nazionale di “Tech No Trash”
Ascolta
Editoria e creatività
Libri
Si dice da queste parti
Categorie
- appuntamenti (21)
- certezze (464)
- dubbi (374)
- erbaccia (499)
- link (40)
- musica (12)
- Naturalmente (5)
- numeri (15)
- rubriche (119)
- speranze (50)
- suocerando (8)
- testimonianze (213)
- video (80)
Link
- Alcamo.it
- Camilleri fans club
- Controcopertina
- Deeario di Tony Siino
- Diarioacido
- Domenico Cacopardo
- Drowned Word
- Fascio e martello
- Fattesto
- Frammenti
- Giamo
- Gianni Allegra
- Il blog di Mao
- Il sangue degli altri
- Il terzo lato della medaglia
- Latinera
- Lesandro’s
- Lino Giusti
- Live Sicilia
- Ok Salute
- Ottavio Amato
- Paolo Beccari photo
- Pazzo per Repubblica
- Pensieri sparsi
- Progetto Babele
- Punto Informatico
- Radio Time
- Rosalio
- Salvatore Cusimano
- Salvo Toscano
- SudMediatika
- ThrillerMagazine
- Tori e toreri
- Un avvocato a Palermo
- Verba volant
- Vincenzo Caico
- Xantology


17 luglio 2009 alle 19:18
Bellissima e molto triste.
18 luglio 2009 alle 09:27
Si, fà molto riflettere…
18 luglio 2009 alle 10:07
Vi segnalo anche quest’altra recente campagna Amnesty contro la violenza domestica:
http://www.tentaculus.it/comunicazione/2009/07/keep-the-silence-please/
18 luglio 2009 alle 12:02
mi chiedo se un simile bellissimo manifesto troverebbe posto nella Milano dei Salvini e dei Borghezio o piuttosto non sarebbe considerato lesivo del “decoro” dei quartieri meneghini
23 luglio 2009 alle 16:38
Ma chi serve questo messaggio?
Alle 20:00 avrò già dimenticato tutto mentre ceno con un piatto di pasta con sugo e melanzane, e se ne rimane un pò la butto..
23 luglio 2009 alle 16:48
Sig. Di Giovanni, lei si esprime in un modo davvero discutibile, sa?
Ho visto che di mestiere fa il pubblicitario. Male. Molto male.
(e comunque, “mi FA ridere” si scrive senza accento. Lo dico per lei, non vorrei che qualche potenziale cliente si accorgesse dello strafalcione sul suo blog)
23 luglio 2009 alle 16:56
Gentilissima Contessa,
sono un pubblicitario, e anche bravo le dirò.. visto che 10 minuti dopo quello che ho scritto è stato volano di visite sul mio blog..(l’obbiettivo)
Vedo che sta attenta alle sfumature degli accenti..
Io non sò lei che si definisce una contessa, avrà sicuramnete alemeno una pellicia dentro al suo armadio, vestirà gucci o prada, e qualche brillante lo porterà al dito…bene io non ho niente di tutto questo e non uso l’ammorbidente.. lo sà che l’ammorbinete inquina…?
Cordialmente
Ettore Di Giovanni
23 luglio 2009 alle 17:06
@Di Giovanni. Questo blog è aperto a tutte le opinioni, senza che si cada nell’offesa personale: quindi occhio.
Mi pregio di ricordarle che la grammatica e l’ortografia, a parte i normali errori di battitura che tutti noi possiamo commettere, non sono sfumature, specie da queste parti. Lei infatti sarà un pubblicitario “anchebravoledirò”, ma qui c’è gente mica male, sa?
Infine le confido un segreto. La contessa non è realmente una contessa. E’ solo un nickname (pronuncia nikneim). Ma non lo dica a nessuno, perché lo sappiamo solo lei ed io. Ssst!
A presto.
23 luglio 2009 alle 17:08
Speravo in una sua risposta più intrigante.
Invece è riuscito con poche righe ad annoiarmi moltissimo.
Lei scrive cose poco interessanti e piuttosto sgrammaticate.
Ciò mi dà (qui si, ci vuole l’accento) la conferma che i pubblicitari – quelli bravi – sono altri.
p.s. obiettivo: meglio con una sola B. E’ più elegante
23 luglio 2009 alle 17:10
ovviamente il mio commento era per il “bravo pubblicitario”.
Gery, mi hai battuto sul tempo e… merci.
23 luglio 2009 alle 17:31
Sig. Palazzotto, grazie per l’intervento. Ritengo di non aver in alcun modo offesso la sig.ra Contessa, e di essermi espresso con il massimo della delicatezza dovuta a qualsiasi signora.
Le sfumature ortografiche in questione non sono altro che vibranti accenti di emotività..ma se proprio è necessario guardare il pelo nell’uovo, starò più attento quì !
23 luglio 2009 alle 17:55
Comunque è sempre interessante trovare qualcuno che si dà del bravo da solo. Pensavo che fosse una razza in via di estinZione (con la esse o con la zeta?).
23 luglio 2009 alle 17:55
Uno che dice bravo a se stesso mi fa tristezza.
E’ come dire “lei non sa chi sono io”.
Da uomo piccolo piccolo.
23 luglio 2009 alle 17:56
Siamo sincronizzati, Abbattiamo!
23 luglio 2009 alle 17:58
Nel blog del signor Di Giovanni c’è scritto, tra l’altro, anche questo:
“Mi Fà Ridere: i bambini”.
Il Di Giovanni m casca sempre sugli accenti.
23 luglio 2009 alle 17:59
Sig.ra Contessa, è più forte di me, ma non resisto e dovo proprio farle un’osservazione sull’immagine del suo nik.
Bella la scarpina rossa con tacco a spillo..simbolo sempre attuale di eleganza e raffinatezza.
23 luglio 2009 alle 18:03
Abbattiamo: arretrata. E’ perché “i bambini fànno òh!”. Si aggiorni, cerchi di essere avanti e oltre!
23 luglio 2009 alle 18:06
Dimenticavo, signor Di Giovanni.
Dal suo blog: “Walden Ovvero vita nei boschi di Thoerau”.
Che si chiamerebbe Thoreau.
Lei sono certa che sia un ottimo pubblicitario. Ma se stesse più attento ai testi non sarebbe una cattiva idea.
23 luglio 2009 alle 18:07
O si scrive Torò?
23 luglio 2009 alle 18:10
@abbattiamo: a proposito di “non sa chi sono io”, un OT. Una volta un mio zio di Roma sentì dire a un tizio sull’autobus l’infame e anacronistica frase. Ebbe la genialità di intromettersi, fermare tutti e ucciderlo moralmente con un “zitti! Silenzio, per favore. Adesso il signore ci dice chi è lui”. L’uomo tacque e scese alla fermata seguente.
23 luglio 2009 alle 18:11
Sig. bravo pubblicitario, fossi in lei, prenderei tutti i vibranti accenti di emotività che hanno allietato questo scambio, e mi ritirerei in buon ordine. Giusto per salvare il salvabile.
Non si cimenti in qualcosa che chiaramente non è nelle sue corde.
La saluto cordialmente.
la contessa
23 luglio 2009 alle 18:13
Di Giovanni… Di Giovanni… questo cognome non mi è nuovo. Mi risultano noti i fratelli dell’omonima catena di pizzerie e covaccini in Palermo . Parente?
23 luglio 2009 alle 18:14
La parabola di Mr. Di Giovanni insegna a servirsi di un editor, quando se ne ha bisogno.
23 luglio 2009 alle 18:16
Oppure si possono sempre rifare le elementari.
23 luglio 2009 alle 18:17
Questa sarebbe un’idea della madonna, tanto per restare in area pubblicitari.
23 luglio 2009 alle 18:17
@Raffaella. Vedi link a destra.
E chiudiamo l’argomentooo.
23 luglio 2009 alle 18:19
Sig. Abbatiamo e sig. Cacciatorino (ma che nomi! avreste bisogno di un consulenete d’immagine) non siate tristi, per così poco.
Dovreste esser tristi per l’immagine della campagna di Amnesty International in questo blog.
Quì si parla di questo.
23 luglio 2009 alle 18:22
Di Giovanni, non mi dica che il salame che mi sono scelto come avatar non ha una sua pur rozza efficacia! Non è da lei.
23 luglio 2009 alle 18:22
@Gery: ben detto.
23 luglio 2009 alle 18:23
Ma quì, eh?
23 luglio 2009 alle 18:24
@Di Giovanni: è questo il mio nick completo. Quello di una persona che soffre molto il caldo.
E se non le piace comunque, stanotte ci dormo lo stesso.
23 luglio 2009 alle 18:24
@Gery: ha raggione. Basta, mi ritiro da quì in buon ordine.
23 luglio 2009 alle 18:24
mi correggo: à raggione.
23 luglio 2009 alle 18:25
@Cacciatorino. Sulla storia del salame stavo cadendo dalla sedia per le risate. Mio figlio è entrato nella stanza preoccupato!
23 luglio 2009 alle 18:27
@Carla: felice di regalarle un momento di letizia!
23 luglio 2009 alle 18:41
Siete stati tutti simpaticissimi.
..Domani visitate il mio blog…:)
P.S.: io non sono il sig. Ettore Di Giovanni..che non è nemmeno quello della catena di pizzerie..