Questo sesso radical chic
A gentile richiesta.
di Verbena
Le petite robe noir al primo appuntamento per lei.
I calzini colorati di Topman al primo appuntamento per lui.
Farsi salire la libido ascoltando sexy allusioni in francese.
Farsi abbassare la libido ascoltando sexy allusioni in dialetto (meridionale).
Immaginarsi fascinose come Tina Modotti durante l’amplesso.
Credersi Chuck Palahniuk durante una qualunque pecorina.
Rivestire, per forza, di significati esistenziali una botta e via.
Svestire, per forza, di contenuti romantici una botta e via.
Applaudire le fellatio mimate nei concerti (quelle che fanno audience).
Criticare le fellatio negli uffici ministeriali (quelle che fanno carriera).
La shunga, i manga e il vintage di Jacula e Sukia.
Luxuria, Vulvia e Stanford, l’amico gay di Carrie.
Il sex appeal di Tilda Swinton (ma anche le tette della vicina buzzicona).
Aggiornare l’elenco delle tue donne da letto, in un taccuino.
Riprendersi un qualunque uomo nel tuo letto, dopo un solo bicchiere di vino.



15 luglio 2010 alle 12:25
Non mi convince. ;-)
15 luglio 2010 alle 13:44
forse nella mia vita intima ho frequentato pochi radical chic ;)
15 luglio 2010 alle 22:50
A me Tilda non dispiace…
15 luglio 2010 alle 23:07
La petite robe noir fa mooolto anni ’80.
15 luglio 2010 alle 23:21
A me la petite non dispiace.
16 luglio 2010 alle 00:26
Tanus… che vuoi dire?
16 luglio 2010 alle 00:35
@Verbena:
Vederlo indossare, voglio dire.
16 luglio 2010 alle 00:45
Il tubino nero.
Vederlo ben portato.
16 luglio 2010 alle 00:48
A proposito:
ma la patatina è radical chic?
16 luglio 2010 alle 08:35
non ti dispiace?
http://www.youtube.com/watch?v=oUn4-6huLOM&feature=related
16 luglio 2010 alle 22:53
@Verbena:
in effetti la patatina non mi dispiace affatto, anzi.