Da qualche giorno c’è in rete un audio di Fabio Volo che massacra verbalmente un tale che gli ha dato del comunista. Il frammento è tratto da “Il volo del mattino” (in onda su Radio Deejay), un programma che ascolto spesso. Dal podcast non si capisce, ma c’è un “metodo Volo” dietro quello che sembra un appassionato sfogo in diretta.
Si sceglie una tesi e soprattutto si sceglie un muro contro cui scagliarla: il trucco sta nel non dichiarare, e anzi nel mascherare, la fragilità del muro in modo che il suo sbriciolamento lasci stupefatto l’ascoltatore. Il risultato è quindi frutto di un trucco: non è la tesi del conduttore a essere a prova di bomba, è il bersaglio – cioè il poveraccio che ha provocato il conduttore – che è di cartapesta.
Quando Fabio Volo sceglierà interlocutori alla sua altezza capiremo se per lui “comunista” è un’offesa o un complimento.

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