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Ho finalmente visto The Millionaire e l’ho trovato bello. Mi è piaciuta la regia di Danny Boyle con il contributo di Loveleen Tandan. Mi ha affascinato proprio quello stile di narrazione con scene a raffica, spesso mosse o sincopate, che invece non mi aveva colpito in Trainspotting (altra opera celebre di Boyle). Prima di vedere il film avevo letto la stroncatura di Salman Rushdie, che aveva bollato come ridicola la trama. Dopo aver visto il film ho giudicato fuori misura (e anche pretestuosa) l’affermazione di Rushdie. E non perché la storia narrata sia particolarmente originale, ma perché l’unica trama ridicola che conosco è quella che non ha capo né coda: e nella pellicola di Boyle gli accadimenti sono tutti, felicemente, al proprio posto.
Insomma, The Millionaire non sarà il capolavoro del secolo. Ma regala due ore di ottimo cinema. E’ uno di quei prodotti realizzati col bilancino: ingredienti ben dosati affinchè la pietanza piaccia a tutti (Rushdie a parte).

Aggiornamento. Attenzione, nei commenti si rivela il finale del film.

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