Abbordaggio a mezzo stampa

Il sindaco di Roma, nonché annunciato tenutario del nascente Partito Democratico, abborda a mezzo stampa Veronica Lario. E lo fa con tutti gli inglesismi e i luoghi comuni di cui è capace un polistrumentista della politica. Uno dei pregi della signora Lario – si legge nell’intervista al settimanale A – è quello di essere “open minded”. Poi c’è persino la certificazione veltroniana di garanzia: Veronica è una donna “di grande autonomia intellettuale”.
Il sindaco omnidichiarante, in pratica, ci comunica due concetti dirompenti: primo, Veronica parla (e/o pensa) in inglese; secondo, Veronica, nonostante sia femmina e per giunta moglie di Berlusconi, ha un cervello tutto suo.
L’ultima mossa dello stratega diessino prevede insomma l’entrata in gioco di un cavallo di Troia, una trappola, un trucco, un agguato in casa del nemico. Pur di vincere la guerra, si usano tutte le armi, anche i coltelli da cucina. Pur di convincere il popolo urlante, si arruolano personaggi simbolici, paciose signore comprese. Pur di spegnere i tumulti, si riconoscono doti straordinarie a persone ordinarie, si danno patenti di femminilità a chi femmina ci è nata.
Mi fa venire i brividi l’idea di pareggiare i conti delle quote rosa con questi espedienti patinati. Specialmente se si entra in casa altrui e si lascia fuori il buon gusto.

  

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