Fenomenologia di Sara Tommasi

In un’Italia che cambia pelle da un governo all’altro c’è una sola certezza: l’ostentazione del culo di Sara Tommasi.
Che si parli di banche o di aperitivi, la soubrette (termine che, negli ultimi tempi, ci viene in soccorso quando siamo in presenza di donna procace senza reale mestiere) ha sempre qualcosa da mostrare a sostegno delle sue misteriosissime opinioni.
Ora per un paio di righe devo essere molto antipatico.
In realtà – parlando tra maschi – il sedere della Tommasi finisce in cronaca (bianca, rosa, non importa il colore) solo perché è esibito. Non ci sono altri numeri a giustificazione di un simile risalto mediatico.
Fine della parentesi antipatica (si fa per dire).
In realtà Sara Tommasi, persino nelle sue argomentazioni più inverosimili, ha le sue ragioni. Questa signorina ha usufruito per anni del numero privato dell’allora premier Silvio Berlusconi. E parlava con lui, di certo, di più della Merkel. Quale migliore stimolo per il suo ego? Tommasi contro un capo di Stato. Tommasi contro la donna più potente d’Europa. Tommasi contro tutti. Grazie a cosa? A chi?
Se prendete una ragazzotta disinibita e ambiziosa, la mettete in contatto con un anziano politico influente e ricchissimo e poi le chiedete che ore sono, lei vi risponderà: “Ho altro a cui pensare, mi si sono sfilate le autoreggenti. Pussa via, scemo!”.
E va bene che sei laureata alla Bocconi, che se copuli a destra e manca dichiari che ti mettevano una droga speciale nel bicchiere, va bene che devi campare.
Però ogni tanto quella gonna usala, tanto per farci illudere che non è un cappello e che quindi non copre la parte pensante di te.

  

6 Comments

  1. spallanzani
    Feb 29, 2012 @ 13:25:03

    il fascino morboso del cupio dissolvi

  2. Ho vinto qualche cosa? | Gery Palazzotto
    Feb 29, 2012 @ 18:47:03

    […] comunicato dell’avvocato scrittore Alfonso Luigi Marra e della soubrette bocconiana Sara Tommasi. Va chiarito che il rapporto tra Sara e me, consolidatosi da quando vive a […]

  3. Ho vinto qualche cosa? | Informare per Resistere
    Mar 01, 2012 @ 19:50:37

    […] vinto qualche cosa? Un comunicato dell’avvocato scrittore Alfonso Luigi Marra e della soubrette bocconiana Sara Tommasi. Va chiarito che il rapporto tra Sara e me, consolidatosi da quando vive a […]

  4. luigi
    Feb 02, 2013 @ 16:43:28

    Marra ha presentato, oggi 1.2.2013, alla Procura di Roma, denunzia contro il Bilderberg e Monti, che ne è membro. Segue il testo integrale della denunzia. Marra, un anno fa, aveva pubblicato la denunzia in rete, ma non l’aveva formalmente presentata perché temeva venisse archiviata. Ora – dichiara – i tempi sono maturi.

    PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA.
    Denunzia dell’appartenenza di Mario Monti e altri
    all’organizzazione criminale e occulta denominata Circolo Bilderberg.

    Io sottoscritto Alfonso Luigi Marra, nato a San Giovanni in Fiore (CS), ed elettivamente domiciliato in Napoli, Centro Direzionale G1, denunzio l’appartenenza del sig. Mario Monti, nato il 19.12.43, e dei vari altri personaggi di seguito indicati, al circolo Bilderberg, in relazione a due profili.
    Il primo l’occultezza, e il secondo la tremenda illiceità dei fini del Bilderberg che, anche secondo testimonianze come quella dell’On. Ferdinando Imposimato, desunta da carte processuali, consistono nel configurarsi come un “governo mondiale occulto mirante a destabilizzare le democrazie anche attraverso le stragi”.
    Quanto all’illecita occultezza è in re ipsa. Il Bilderberg ha infatti reagito all’essere stato ormai smascherato in milioni di pagine internet ‘autopubblicandosi’ nel 2009 in un ‘forum’ così trasparente da illustrare ogni cosa (evidentemente eccetto i crimini).
    Cose tra cui i membri, i luoghi e i tempi delle riunioni (ora ‘conferenze’), in realtà noti da anni, non perché esplicitati, ma perché accanitamente svelati dai ‘segugi’ dell’anti-complottismo internazionale, quali il benemerito Daniel Estulin.
    Un tal ‘buonismo’ da rendere indubbio che la prossima ‘conferenza’ spalancherà le porte al mondo e sarà ispirata ai più puri ideali del bene, del bello, del giusto e dell’utile, visto che nulla vieta a questi ora smascherati nemici dell’umanità, di continuare altrove i complotti con i quali, dal 1954, rendono amare le nostre sorti.
    Una ‘segretezza’ durata oltre 50 anni perché frutto di amplissime collusioni istituzionali, mediatiche, politiche e giudiziarie. Tant’è che innumerevoli fonti descrivono il Bilderberg addirittura come nato da occulti aneliti mondialisti di ambienti deviati della NATO in criminale associazione segreta con i massimi poteri bancari.
    Un però inutile espediente, quello di tentare di salvarsi autopubblicandosi, perché i crimini sono nelle parole stesse di cui all’invero singolare ‘forum’.
    Da un lato recita infatti l’art. 1 della legge Anselmi (legge n. 17, del 25.2.82): “Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale”.
    Dall’altro, sulla home del ‘forum’ Bilderberg – tragicomicamente – si legge: “.. In breve, il Bilderberg è un piccolo, flessibile, informale e non registrato forum in cui possono essere espressi differenti punti di vista e può essere intensificata la reciproca comprensione. La sola attività del Bilderberg è la sua annuale Conferenza. In questi incontri non vengono raccolti voti e non vengono emesse statuizioni comportamentali. Dal 1954 si sono tenute 59 conferenze. Per ogni incontro i nomi dei partecipanti come dall’agenda sono resi pubblici e sono rinvenibili sulla stampa”.
    Parole menzognere, perché in ben altro che nel riunirsi annualmente consistono le orride attività di costoro, ma che comunque implicano, di per se stesse, la natura illecita del Bilderberg, perché la composizione dei contesti di personaggi che alle ‘conferenze’ si mescolano senza documentazione configura di per sé l’associazione segreta di cui alla legge Anselmi.
    La configura perché si tratta – proprio come vietato – di una mescolanza di uomini pubblici non liberi di partecipare a incontri non privati non protocollari, non documentati, segretati, con i titolari delle massime concentrazioni mondiali di interessi privati.
    Una surreale, incredibile, illecita mescolanza di Capi di Stato, Re, Regine, Ministri, Presidenti di Parlamenti (tipo Barroso), Commissari Europei, chiusi in segreti ambiti con banchieri come David Rockefeller, o altri ai massimi livelli della BCE, della FED o della BdI, con i vertici delle massime multinazionali, con giornalisti delle principali testate, e insomma con gli uomini chiave di tutto quanto accade nel mondo.
    Uomini che – proprio come Monti dopo la ‘conferenza’ di St. Moritz del 9/12 giugno 2011 – sol che sortano dalle ovattate alcove dei segreti rituali inseminatorii della pregnazione bilderberghina, vengono rapiti da aliti messianici e traslati fino agli Olimpo di ogni forma di potere, come Clinton, Obama (rappresentanti del cui governo partecipano alle ‘conferenze’), Trichet, Ignazio Visco, Romano Prodi, Tony Blair, Mario Draghi, Franco Barnabé, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera, Tommaso Padoa Schioppa, Alessandro Profumo, Emma Bonino, Gianni Riotta, Ben Bernanke, Corrado Passera, Walter Veltroni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Claudio Martelli e molti altri.
    Politici, Re, Regine, Principi, quali Sofia di Grecia, Bernardo d’Olanda, Beatrice d’Olanda, Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, grottescamente mescolati in un comune delirio di onnipotenza con squali dell’industria, del commercio e della finanza mondiale, quali Edmond de Rotschild, o i nostrani Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, John Elkan, con rappresentanti della Coca Cola, di IBM, Sony, British Petroleum, Shell, Exxon, Pan Am, Mobil, Texas Instruments, ENI, Toyota, Mitsubishi, Philips, Dunlop, HP.
    Una singolare, illecita confraternita di soggetti che – dimentichi delle lezioni della storia, pur densa di rovesciamenti di poteri ‘intramontabili’ fino all’attimo prima di essere travolti – si è ritenuta sopra le leggi, stante l’essere così tanti, potenti, legati da regimi di relazioni di anno in anno sempre più consolidatesi nei ‘salotti buoni’ del mondo e in ogni altra sede e occasione che le circostanze richiedessero. Uomini che devono tra l’altro essere considerati gli artefici del crimine dei crimini: il signoraggio primario e secondario.
    Uomini i cui “punti di vista” – quelli di cui le 59 conferenze che si sono succedute hanno “intensificato la reciproca comprensione” – configurano in realtà le politiche mondiali di questi 59 anni, le scelte atomiche energetiche e militari con le quali ci hanno rovinato, le guerre da far scoppiare o quelle da sedare, i governi da promuovere o quelli da abbattere, le economie da schiacciare o quelle da alimentare, i dittatori da uccidere o quelli da sostenere, le etnie, le nazioni, i popoli, da sterminare o da vessare economicamente o quelli da privilegiare, l’inquinamento da consentire e quello da graduare, e tutto quant’altro ha reso drammatico il nostro quotidiano.
    Folli cose rese possibili da una disattenzione della magistratura alla quale è forse ormai il caso di por rimedio, indagando anche su quei giudici che essi stessi fanno parte o sono contigui al Bilderberg, ad organizzazioni da esso controllate o ad esso vicine.
    Comportamenti, quelli del Bilderberg, dei suoi membri e di quelli che li sostengono, che configurano la ovvia, sfrontata violazione, a tacer d’altro, degli articoli del codice penale: -n. 241 (Attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato); -n. 283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -n. 648 bis (Riciclaggio); -n. 501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); -n. 501 bis (Manovre speculative su merci); -n. 416 (Associazione per delinquere).
    Chiedo per tali motivi voglia la Procura della Repubblica di Roma avviare una vasta attività info-investigativa tesa a verificare la conformità o non conformità alle leggi dell’operato del circolo Bilderberg e dei suoi membri sia in relazione a quanto accaduto da ultimo che negli anni scorsi nelle ‘conferenze’, e sia in relazione al prosieguo ad opera di ciascuno nel corso dell’anno e nei vari ‘teatri’, con particolare riferimento alla liceità del comportamento di Mario Monti quale membro del Bilderberg, nonché dell’eventuale attinenza delle ragioni di coloro che hanno sostenuto la sua nomina alla Presidenza del Consiglio alla sua appartenenza al Bilderberg e/o ad altre organizzazioni segrete o in conflitto con gli interessi pubblici.
    Chiedo in particolare la verifica del se esistono i collegamenti denunciati da alcuni politici tra la partecipazione di Monti alla ‘conferenza’ Bilderberg di St. Moritz del giugno 2011 e la sua nomina alla Presidenza del Consiglio.
    Chiedo espressamente di essere informato in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 cpp.
    Alfonso Luigi Marra

  5. luigi
    Feb 12, 2013 @ 12:20:21

    Marra: le dimissioni del Papa sono una presa di distanza prima dell’imminente crollo del regime

    Le dimissioni del Papa sono una presa di distanza dal regime ora che esso, non essendo più in grado di dare risposte, sta per crollare sotto i colpi dell’autorità giudiziaria e del dissenso popolare. È un’opinione suggeritami dall’avv. Raffaele Ferrante, candidato nelle liste del PAS per il Senato in Campania, e la condivido completamente. I centri del potere economico e il Bilderberg stesso, che hanno guidato il mondo, sono in sostanza falliti, e il Papa non ha voluto essere coinvolto direttamente in questo immenso fallimento.
    Alfonso Luigi Marra

  6. raffaele
    Feb 12, 2013 @ 12:20:47

    CAMPAGNA PAS “IO VOTO UTILE, NON VOTO TOSSICO”: PROSSIME MANIFESTAZIONI
    Si rende noto che, mentre restano confermate le manifestazioni di Marra e Sgarbi di Palma Campania (14.2), Gaeta (17.2), Napoli (21.2), e Roma (22.2), sono state invece disdette le conferenze di Salerno (oggi 11.2), Benevento e Avellino (12.2), Caserta (13.2), e Latina (20.2).

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