Parenti e contenti

La scoperta dell’acqua calda arriva quando il clima rinfresca. In Sicilia viene fuori una Parentopoli, cioè un sistema di appoggi e favoritismi nei confronti dei parenti, alla Regione. E si “scopre” che i figli di… godono di improvvisi privilegi, con assunzioni per chiamata diretta e stipendi mica male. Per definizione lo scandalo comporta il “turbamento della coscienza o lo sconvolgimento della sensibilità” ed è “causato da un comportamento contrario alla morale comune, al decoro, al senso di giustizia”. Quindi non siamo davanti a una novità.
La coscienza e la sensibilità pubblica sono state ampiamente rodate nel corso degli anni col risultato che i protagonisti di queste manovre, i padri non i figli, sono stati celebrati con ampio consenso elettorale. Gli orifizi della morale comune sono stati deflorati, da decenni, ad opera di energumeni travestiti da politici che hanno imposto in ruoli chiave dell’amministrazione ben più dei parenti prossimi. A Palermo c’è il caso, famoso, dell’autista di un assessore che fu incoronato assessore comunale… Roba da far morire di invidia Caligola e soprattutto il suo cavallo.
Ora volete che se uno tiene famigghia non abbia tutto l’interesse a sistemare figghi e compari? Non c’è da volgere lo sguardo alla luna se la marea sale, c’è solo da tirar su le barche. E ricordarsi di scegliere un porto più sicuro.
Voi che faticate per trovare un lavoro o per mantenerlo, che avete la forza di dire no quando vi si impone un sì ingiusto, che pagate in prima persona anche quando non uscite un euro, che vi sbattete per una miseria, che non siete figli di… ma semplicemente figli, voi prendetevi un appunto per le prossime elezioni.

  

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