Day-after fashion

di Raffaella Catalano

Ieri notte ho schiacciato con la pantofola sul muro l’ennesima zanzara di questo gennaio. Era in piena attività, tant’è che la chiazza dell’“insetticidio” è grande come una moneta da dieci centesimi. Sul mio balcone germogliano (ora!?) un mango e un avocado di cui avevo sotterrato i semi dopo una scorpacciata tropicale natalizia. E una candela che tengo vicino alla finestra si è liquefatta qualche giorno fa come se fossimo ad agosto. Era (orribilmente, lo ammetto) decorata a chiazze di leopardo. Adesso è zebrata, causa scolature.
Forse aveva ragione Stefano Benni quando nel ’93, in tempi non sospetti, o comunque molto meno sospetti di oggi, scriveva:
“Il nostro futuro è a una drammatica stretta. Ho visto un panda con la mia faccia sulla maglietta”.
E se al cataclisma ambiental-meteorologico-ecomostruoso sopravvivessero solo i politici? Loro sì che sanno come scampare sempre a tutto. Vedremo presto Mastella, Cuffaro, Prodi e Nino Strano con la faccia nostra, sulla maglietta?

(citazione da “Allarme di scienziato”, tratta da “Ballate” di Stefano Benni, Feltrinelli)

  

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