Nino Strano, senatore di An, ha vissuto il suo momento di raffinata celebrità la scorsa settimana a Palazzo Madama quando ha urlato al traditore Cusumano il suo dissenso politico. Le argomentazioni scelte erano le seguenti: “Sei una merda”; “Sei una checca squallida”; “Cesso, sei un cesso”.
Nelle interviste del giorno dopo il senatore, tolti i minacciosi occhiali scuri e ripulitasi la bocca dal grasso di mortadella (ingoiata, ovviamente, in Senato al culmine della sua esemplare manifestazione di dissenso), si è affrettato a puntualizzare che del “checca squallida” andava valorizzato il senso dell’aggettivo e che lui adora le donne, il turpiloquio e le contraddizioni: “Con gli uomini mi fermo un attimo prima”, ha dichiarato riferendosi ai suoi gusti sessuali.
La caratura del personaggio – vero titano della politica più nobile – impone almeno quattro domande.
Primo: cosa ci fa in Alleanza Nazionale un caleidoscopio vivente come il senatore Strano?
Secondo: a quanto ammonta il suo cachet artistico?
Terzo: a quale commissariato hanno sporto denuncia i titolari del circo dal quale è fuggito?
Quarto: c’è una ricompensa per chi lo restituisce?

Il breve filmato è di Clarus Bartel