Le prossime elezioni

Mentre ci si arrabatta con schede, scrutini, dichiarazioni di voto, previsioni e scampoli di risultati provo a guardare oltre. Penso alla prossima campagna elettorale. Molti giornali, blog, televisioni vi hanno mostrato il mondo variopinto dei candidati con gli slogan più acrobatici e gli impegni più divertenti. Benissimo. Ci siamo (anche) divertiti.
Adesso mi piacerebbe che fosse approvato un codice aggiuntivo del candidato con le seguenti regole.

  • Il c. deve dar prova di conoscere il trapassato remoto di un verbo a piacere.
  • Il c. deve fornire la propria dichiarazione dei redditi e la mappa delle proprie abitazioni (roulotte e camper inclusi): i certificati devono combaciare se non aritmeticamente per logica.
  • Il c. deve sapere quanto costa in modo approssimato un normale panino (scarto ammesso 50 centesimi!).
  • Su ogni singolo manifesto, volantino, banner, per non parlare degli spot televisivi e radiofonici, il c. deve indicare costo e nome e cognome del finanziatore.
  • La lingua ufficiale del c. (scritta e parlata) deve essere l’italiano, altrimenti si paga pegno. Il c. che stampa un inglesismo accanto al suo faccione, ad esempio, deve sostenere una conversazione nella medesima lingua davanti al comitato elettorale di un concorrente diretto.
  • Il c. si impegna a non inviare stampati, lettere o altra cartaccia a casa di persone che non conosce.
  • Il c. si dichiara al servizio dei suoi elettori e non degli amici (degli amici).

foto Romina Formisano

  

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