young woman in dress posing with birthday cake in studio
Photo by Dasha

Se fosse nata una figlia quando decisi di inaugurare questo blog, ora la ragazza sarebbe un’universitaria, o chissà avrebbe un lavoro, o chissà sarebbe una disoccupata incazzata, o chissà mi detesterebbe, o chissà starebbe sui social con le labbra a cuore, o chissà sarebbe felice di partire col papà la prossima settimana per andare a sciare, o chissà approfitterebbe della mia assenza per godersi la vita con un/a suo/a coetaneo/a, o chissà sarebbe una sfigata solitaria e delusa, o chissà condividerebbe con me un bicchiere di vino, o chissà sarebbe vegana trascendentalista con doppio scappellamento a destra e mangerebbe bacche, o chissà contesterebbe ogni mia riga, o chissà mi considererebbe orribilmente cringe, o chissà brucerebbe la bandiera israeliana, o chissà condannerebbe la violenza di certi suoi coetanei pro-pal, o chissà non leggerebbe neanche uno dei giornali su cui scrivo, o chissà non gliene fotterebbe niente di tutti i giornali, o chissà sarebbe griffata dalle scarpe al piercing, o chissà sognerebbe una casa nel bosco, o chissà ascolterebbe la trap, o chissà ravanerebbe tra i miei cd degli Steely Dan, o chissà non mancherebbe ai miei spettacoli, o chissà correggerebbe le bozze dei miei libri, o chissà non leggerebbe questo blog.

Scrivo “figlia” perché nel mio essere convintamente no-kids nel mio sogno ricorrente (tutti ne abbiamo uno) c’è la manina di una bambina nella mia, mentre camminiamo nella piazza di Mondello, in una giornata assolata di una stagione tiepida e bellissima come solo i sogni sanno regalarci.

Una volta Miles Davis, dopo un accordo sbagliato di Herbie Hancock, gli disse: “Non temere gli errori quando sbagli una nota, è la nota successiva che determina se andava bene oppure no”. Ecco, alla fine la musica è filata liscia comunque.

Se avessi una figlia, nata il quel  giorno di dicembre del 2006, oggi avrebbe diciannove anni. Come questo blog.

Di Gery Palazzotto

Uno che scrive. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

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