Da qualche anno mi sono aperto agli audiolibri. Ho superato le normali diffidenze che attanagliano noi consumatori di libri di carta e ho (ri)scoperto l’antico fascino di una voce che ti racconta una storia. È qualcosa di ancestrale per noi boomers: il rimando più immediato è alle storie che i nostri genitori ci raccontavano quando eravamo bambini per farci prendere sonno.
Qui non voglio convincervi a fare qualcosa che non volete fare, ma cercare di disinnescare il solito luogo comune: sì, ma il libro di carta è tutt’un’altra cosa…
È vero. Nessuno dice il contrario. Quindi non è una buona base di partenza per un ragionamento. Gli audiolibri non vanno paragonati coi libri, ma con pericolosi concorrenti: i social come riempitivo, lo scrolling senza meta, lo zapping compulsivo e via diteggiando. Io li ascolto quando faccio sport, quando sono in coda alle Poste, quando sono in aereo, quando sono immerso nel traffico, ma anche a casa quando ho un po’ di tempo libero tra una cosa e l’altra della mia giornata.
Il segreto è, secondo me, trovare un genere che ci soddisfa in modalità ascolto. Ad esempio io ascolto saggi, inchieste, biografie, interviste. I romanzi no. Quelli mi piace leggerli su carta, possibilmente spiegazzando il libro a letto (adoro torturare un volume la notte, tra i cuscini!).
Secondo gli ultimi dati dell’Associazione italiana editori (AIE) “in Italia nel 2025 sono cresciute del 4% le persone tra i 15 e i 74 anni che si dichiarano lettrici e lettori (almeno un libro letto anche in parte negli ultimi dodici mesi, compresi ebook e audiolibri), raggiugendo i 33,9 milioni: sono adesso il 76% della popolazione, contro il 73% dell’anno precedente”.
La crescita riguarda tutte le fasce d’età: tra i 15-17 anni le lettrici e i lettori sono cresciuti del 5% nell’ultimo anno e sono adesso l’89% della popolazione, nella fascia 18-34 anni sono cresciuti del 2% e sono ora l’82%, nella fascia 35-54 anni sono cresciuti del 3% e sono ora il 79%, nella fascia 55-74 anni sono cresciuti del 2% e sono ora il 68%. Cresce il numero di quelli che si dichiarano lettori, ma diminuisce la frequenza con cui si legge: nel 2022 dichiarava di leggere settimanalmente il 72 % dei lettori, nel 2025 la percentuale è scesa al 61%. Si conferma il gap di genere, che è di quasi dieci punti percentuali: tra le donne le lettrici sono l’81% della popolazione, tra gli uomini i lettori sono il 72%.
Questi dati se da un lato possono ispirare ottimismo, dall’altro ci consegnano un’evidenza innegabile: ci si dichiara lettori con almeno un libro letto in un anno.
Gli audiolibri (e in parte gli e-book) sono uno strumento prezioso per toglierci l’alibi della mancanza di tempo, della stanchezza serale. L’ultimo audiolibro l’ho ascoltato in una settimana negli spazi morti in auto, al supermercato, mentre aspettavo gli amici a casa. Si intitola “Mezzanotte a Chernobyl” lo ha scritto Adam Higginbotham e lo ha tradotto magistralmente Tullio Cannillo. Provate ad ascoltarlo e ditemi quanto vi peserà cliccare sul tasto “stop” per tornare alle vostra vita ordinaria.
P.S.
Minimo dato personale, grazie agli audiolibri leggo almeno una decina di libri in più all’anno.

