PODCAST. Dal ritorno in Sicilia del pentito Contorno ai misteri del Corvo di Palermo.
Questa è la seconda puntata.Qui la prima.
Le cose, le cose sono importanti. Le costruiamo, le usiamo, le spostiamo, le rinneghiamo. Ma le cose stanno sempre lì a ricordarci che c’è un motivo se le abbiamo costruite, usate, spostate, rinnegate… talvolta persino distrutte. Le cose non mentono a differenza di noi. Questa è una storia di cose. Una tazzina di caffè, un’impronta, una roulotte, una lettera, una pistola, un pugno di sabbia. Poi ci sono gli uomini: vivi, morti, traditori, traditi, mentitori, sinceri. Sono importanti sì, ma non meno delle cose e del segno che lasciano.
Questa è la storia del misterioso ritorno in Sicilia del pentito Salvatore Contorno e di un anonimo che troverà un nome grazie a una tazzina di caffè, che lo perderà grazie a un’impronta cancellata, e che tornerà nell’anonimato per sempre grazie all’imperizia di chi gli ha dato la caccia.
Una storia sulla Palermo della fine degli anni ’80 e sulla sua pericolosissima giungla. Dove c’erano serpi, talpe, corvi, e un Falcone.
Grazie a Francesco Viviano, Salvatore Cusimano e Roberto Ruvolo.
Per chi volesse approfondire i temi trattati in questo podcast c’è un libro:Palermo Requiem.
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