Un peto in più

volo

Ieri, grazie a una segnalazione su Twitter, ho avuto modo di leggere una pagina preziosa di “Un giorno in più” di Fabio Volo. Il libro è del 2007, ma certi spunti di letteratura sono eterni (oltre a essere ricorrenti). A futura memoria, vi propongo uno stralcio dell’opera. Dato il tema, vi consiglio di trattenere il fiato e non solo metaforicamente.

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

3 commenti su “Un peto in più”

  1. Fa così schifo che il correttore delle bozze ha preferito non leggerlo e nessuno si è accorto del refuso nella riga 16 (“mi piace spogliarlo mi”): per il resto, direi che fa ca..re abbastanza. Tu che sei dell’ambiente, come te lo spieghi invece il successo di una persona tanto mediocre?

  2. Più che trattenere il fiato mi turerei il naso. E le orecchie. E gli occhi, per non leggere

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