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La vista da qui è bellissima

La Nasa ha realizzato questo filmato in ultra HD all’interno della stazione spaziale ISS. Godetevelo con calma a schermo intero. La possibilità di vedere queste cose, dal divano di casa nostra, è una delle gioie dell’alta tecnologia diffusa.

  

Filmando e cantando sotto la pioggia

  

The sound of lasagna

Visto grazie a Mauro Caruso. A cui ho pure rubato il titolo.

  

The dark side of “The dark side of the moon”


Ho visto solo di recente questo documentario che racconta storia e retroscena del capolavoro dei Pink Floyd. Dura poco meno di 50 minuti e dentro ha tutta la forza misteriosa di un’opera unica e preziosa. Guardatelo.

  

Just the two of us

Ingredienti per rendere divertente una serata monotona.
Un iPod o un qualunque lettore digitale di musica: oddio, va bene anche il walkman se ne tenete un cimelio funzionante.
Un paio di scarpe comode.
Un luogo da esplorare: vanno bene anche un lungomare o un quartiere della vostra città, oppure una zona che conoscete benissimo (e capirete perché).
Una persona amata (con conseguente altro paio di scarpe comode).

Procedimento.
Inserite due paia di auricolari nel lettore. Non usate due iPod diversi perché il bello sta nell’ascoltare la stessa musica, contemporaneamente. Scegliete la playlist giusta e cominciate a camminare. Lasciatevi trasportare dalla musica, ballate se volete, chiudetevi al mondo e apritevi alla vostra visione del mondo. Scoprirete che anche una strada che credevate di conoscere bene – quella che fate per andare al lavoro o fare la spesa – può essere meravigliosa. Vi accorgerete che col beat giusto il tempo si ferma. Consumerete chilometri senza accorgervene e, tornati a casa, vi sentirete più leggeri. Andrete a nanna con la felice, e rara, consapevolezza che i veri chili di troppo non stanno nel girovita, ma nella testa.

  

Desperado

Qualche giorno fa, dopo la morte di Glenn Frey, il web si è ricordato di questa canzone degli Eagles, ruffiana e antica quanto basta per scuotere anche i cuori più impietriti della mia generazione. Ve la sottopongo con la traduzione italiana perché non vi sfuggirà che la strofa finale, anch’esse ruffiana quanto basta eccetera, ci ricorda due cose: 1) Che la musica ha tutte le risposte che cerchiamo; 2) Che abbiamo qualcosa di molto importante da fare “prima che sia troppo tardi”.

  

Quasi meglio dell’originale (e commovente)

Ieri mi sono imbattuto per caso in questa memorabile versione di Stairway To Heaven. Ci sono gli anziani Led Zeppelin commossi, c’è il figlio di John Bonham alla batteria, c’è un coro che spunta a sorpresa e c’è una magia che rende questa cover preziosa come l’originale. Se non avete mai visto questo video (qui c’è tutta la storia), prendetevi cinque minuti, mettetevi una cuffia e sparatevi la musica a palla. Disposti a tutto, anche a ritrovarvi con gli occhi lucidi.

  

Sarà perché anch’io mi chiamo Gerlando


Una bella canzone dei Tamuna.

  

Bel Paese

Pensatela come volete, però questo video del governo italiano mi pare molto bello.

  

All in Hall

Per un felice weekend, alzate il volume.
Grazie a Fabio Lannino, spacciatore di musica.

  

Lost, l’isola che non c’è

Un bel video del Gruppo Misto per i dieci anni di Lost.

  

Sorprese di Engadina

Giuseppe Milici e Francesco Buzzurro non li avevo mai ascoltati insieme. L’occasione me l’ha data un bel festival in Svizzera, Engadina Classica, organizzato da Oscar Gulia con Giusi Groppuso. Ora, a parte il link familiare dato che Giusi è mia cognata, devo dire a voce alta che questa manifestazione mi ha dato una gioia immensa: provate a coniugare musica di altissima qualità, cibo raffinato e paesaggi da sogno e poi mi dite. E soprattutto ascoltate Milici e Buzzurro in questa rielaborazione del “Caruso” di Dalla (registrazione amatoriale ma non rubata, eh). Artisti di cui andare fieri. E magari da inseguire in giro per il mondo.

  

Artigianato (musicale) di pregio

I Pomplamoose fanno i migliori video finto-artigianali del web.

 

  

E luce sia

Ancora una meraviglia di Enra.

  

Quel che ascolti, vedi

I Pomplamoose, non nuovi da queste parti, sono un duo californiano che fa dei video da manuale: ciò che ascolti, vedi. Sono una specie di tutorial per chi magari è digiuno di arrangiamenti e vuole capire come si struttura, in modo semplice, un brano. Prendete ad esempio questa cover dei Wham!, sembra un manuale di Paul Kent.