Categoria: musica

“I’m not in love” è una canzone che ha segnato la mia adolescenza. Quando fu pubblicata, nel 1975, avevo dodici anni e pur non avendo idea del significato rimasi colpito dall’atmosfera sognante, estatica. In realtà i “10 cc”, cioè gli autori del brano, erano tutt’altro che una band dalle sonorità soffuse. Me ne sarei accorto […]

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Sono uno fortunato. Nella mia vita, per passione e soprattutto per mestiere, ho assistito a molti concerti dal vivo. Quello che ho visto sabato scorso al Forum di Assago lo ricorderò per due motivi contrastanti: era in cima alla lista di quelli che mi mancavano (e dovevo assolutamente mettere nel carniere) ed è stato qualcosa […]

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Padre e figlio sul palco. Chitarristi. Ti aspetti – da indemoniato della musica – una minestrina tiepida condita di buone intenzioni, brodaglia familiare, emozioni insipide. Del resto quale padre non sogna di poter suonare col proprio pargolo, costi quel che costi? E invece l’altra sera al Blue Brass, grazie a un assist di Fabio Lannino, […]

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La canzone di Natale che vi consiglio quest’anno è questa. La versione dei Pretenders di un brano degli anni ’40 merita un ascolto non distratto perché la voce al limite del calante di Chrissie Hynde è toccante e struggente. Insomma prendetevi ‘sti quattro minuti e mezzo e provate a non farvi venire i lucciconi… Please […]

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Sapete della mia sfrenata passione per Donald Fagen e per gli Steely Dan. È (anche) per questo e (anche) perché di musica ultimamente abbiamo parlato poco che mi permetto di iniziare una serie di suggerimenti d’ascolto su questi due geni della musica contemporanea (più Fagen di Becker, a mio modesto parere). Comincio con questa Home […]

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Ci si abitua alle assenze, non ci si abitua mai alle voragini. Perché un’assenza è metafisica, una voragine è fisica. Quella di Prince è una voragine per noi affamati di rock, per noi ex giovani sopravvissuti agli anni Settanta, per noi mediocri strimpellatori in cerca di un genio da imitare. Prince era in grado di sconvolgere tutto […]

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C’è una canzone di Eugenio Finardi, datata 1977, che è il vero manifesto della buona scuola, quella degli studenti motivati, delle inclinazioni assecondate, dell’apertura mentale. Io la conosco a memoria perché in quegli anni ero un liceale complicato e irrequieto. La ascoltai sino a inciderla nell’anima. E oggi, pur da adulto complicato e irrequieto, la […]

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L’altra sera mi è capitato di fare una cosa che non facevo da secoli. Ballare. L’occasione è stata utile non solo per far ridere gli astanti con le mie movenze da tecno-bradipo, ma per riportare alla memoria vecchie musiche (ma non musiche vecchie). Per ragioni anagrafiche sono molto legato alla discomusic, al soul e al […]

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