mar 10 2010

Il capocronista Romano

Cambio al vertice della Cronaca di Palermo del Giornale di Sicilia.
Da oggi il nuovo capocronista è Marco Romano, giornalista di esperienza e gran brava persona. Non a caso, questo pomeriggio, Romano si è presentato in redazione con tanto di regali: agende Moleskine per i colleghi.

Auguri.


mar 9 2010

Travagli e Travaglio

Su la7 è in onda una puntata di Otto e mezzo dal titolo nelle intenzioni provocatorio: Travaglio e il giornalismo ad personam.
Trovo che un guaio di questo Paese non sia il giornalismo ad personam, ma quello ad aziendam (perdonate il truce latinismo, però così ci capiamo).
E io non sono un fan sfegatato di Travaglio: mi piace, ma con moderazione e con molte eccezioni.


mar 3 2010

1.500

Post numero 1.500.


mar 2 2010

Forti coi deboli

La storia della giornalista Clelia Coppone, protagonista di un piccolo caso al Giornale di Sicilia, insegna tre cose.

1) Su consulenze e collaborazioni esterne di molti colleghi professionisti, alcuni dei quali ricoprono ruoli chiave nelle principali aziende editoriali siciliane, sarebbe ora che si facesse un po’ di chiarezza. Magari publicando elenchi e compensi, e andando a rileggere le collezioni dei giornali per evidenziare eventuali strane coincidenze.

2) Il precariato selvaggio è frutto in minima parte anche di una certa superficialità degli stessi precari. Se uno sceglie di lavorare persino quando c’è uno sciopero in atto, fa una scelta precisa che indebolisce tutta la categoria. Ed essere costretti a cambiare casacca quando gli eventi precipitano può provocare un certo imbarazzo.

3) Il dormiveglia è un momento delicato. Il segretario regionale dell’Assostampa Alberto Cicero ha detto che per lui quello di Clelia Coppone è un caso isolato. Poi lo hanno svegliato.


mar 2 2010

A garanzia della democrazia

A garanzia della democrazia si sospendono tutti i talk show cioè le trasmissioni in cui si parla dei pericoli che corre la democrazia quando un giorno arriva qualcuno che decide che a garanzia della democrazia è giusto sospendere le trasmissioni in cui si parla dei pericoli che corre la democrazia.


mar 2 2010

Snob di rimbalzo

La categoria degli snob è divisa in due sottocategorie. Della prima fanno parte quelli che hanno gusti e modi di fare (ostentatamente) singolari. Nella seconda rientrano quelli che vorrebbero avere un’idea propria ma che, per evitarsi la fatica di cercarla, la pescano tra quelle scartate dalla prima sottocategoria.
I secondi – e ne conosco qualcuno – li trovo deprimenti.


feb 28 2010

Oltre Tomba

C’è un italiano che nello sci è riuscito a farci emozionare di nuovo, due decenni dopo Alberto Tomba. Si chiama Giuliano Razzoli e non a caso è soprannominato Razzo. Guardate cos’ha fatto.


feb 26 2010

Non esistono più le mezze ragioni

Sbirciando (ma proprio sbirciando) la tv, leggendo pochi giornali, divorando articoli e post su internet,  ho capito solo di recente ciò che a molti è noto da tempo.
E cioè che gran parte delle polemiche pubbliche sono taroccate.
Non nel senso che i due contendenti hanno fatto un accordo sottobanco, ma che le regole del dibattito sono drogate.
Faccio un esempio a caso (ma proprio a caso).
Io dico che Pinco Pallino è una brava persona, sana di mente, ma che ha una singolare allergia per le donne coi capelli rossi: quando le vede comincia a parlare in latino e alza lo sguardo al cielo attendendo qualcosa, un fulmine o un’illuminazione, chissà. Ovviamente si tratta di un espediente per scherzare su quella persona.
Pinco Pallino ascolta la mia scemenza e si offende. Parte in quarta dandomi del razzista (le donne rosse vanno tutelate come ogni minoranza), del violento e del malfattore (una cugina di terzo grado di sua moglie era rossa e io non potevo non sapere).
Pinco Pallino quindi droga la discussione che da questo momento scorre su un binario apparentemente parallelo, ma che in realtà porta ben lontano rispetto alla realtà.
Cos’è successo?
In poche parole, è stato creato un mio clone, razzista, violento, malfattore sul quale da questo momento si addenseranno i commenti a seguire.
La polemica sarà quindi figlia di questo rito woodoo nel quale, pur di non dover ammettere che uno scherzo è uno scherzo (o, a seconda dei casi, di dover controbattere con cognizione di causa), si discetterà del male assoluto (provocato da un razzista, violento, malfattore) dimenticando che i cavoli a merenda sono pericolosamente indigesti.
Morale: se l’argomentazione dell’interlocutore è difficilmente attaccabile, è utile farne una copia truccata che appaia palesemente più debole e poi lasciarsi andare con le mazzate contro il clone per cercare di abbattere l’originale.
Questo meccanismo è noto ai più come straw man argument. Io non lo sapevo e mi ero lanciato nell’abbozzo di un ragionamento: vedevo una teoria affascinante che mi pareva poco esplorata. Invece era già stato tutto detto, scritto, pensato (ne ho letto qui).
Che noia, non esistono più le mezze ragioni.


feb 16 2010

La gloria dei bastardi di Tarantino

Ho visto solo adesso Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino e l’ho trovato bello. Bello come può essere un film coi tempi giusti, che fa solo le promesse che può mantenere.
La grandezza di Tarantino, secondo me, sta nell’ideare e realizzare storie scavate nella pietra dell’originalità senza essere astruse. Il suo cinema è perlopiù piacevolmente snob, con accenni naif, e ricchissimo di citazioni lievi. In Bastardi senza gloria ci sono lunghi dialoghi che non fanno mai rallentare la narrazione. E ci sono anche complessi movimenti di camera che non scadono nella scontatezza dell’effettismo. Ma, al contrario, impreziosiscono un prodotto che vale sino all’ultimo centesimo i soldi del biglietto (o del noleggio).


feb 10 2010

Chi posta la risposta

La responsabilità della risposta di Massimo Ciancimino a Gianfranco Micciché rimbalza come una pallina di ping pong tra un blog e l’altro. Il figlio dell’ex sindaco infatti ha postato in origine su Blogsicilia. Poi un commentatore ha copiato la risposta sul blog di Micciché. Ma Live Sicilia, che pure  ha più di una connessione col circuito di Blogsicilia, ha ignorato il primo passaggio attribuendo solo al blog di Miccichè il diritto originario di ospitalità della replica di Ciancimino. Suscitando qualche nervosismo.


gen 31 2010

Riposo

Un po’ di vacanza.
Arrivederci alla prossima settimana.


gen 29 2010

Lo sbadiglio e la democrazia

Ieri sera ad Anno Zero è andato in onda il dramma della disoccupazione in un Paese governato dal partito del milione di posti di lavoro. Realtà contro promesse: antica contrapposizione che non sarebbe scandalosa (la politica è fatta anche di promesse) se non si urlasse al complotto ogni volta che a un annuncio non si è stati in grado di far seguire i fatti.
La crisi internazionale usata come alibi, la distrazione di un consiglio dei ministri che si occupa al 99,9 per cento di come risolvere per via extragiudiziaria i problemi giudiziari del capo, un’indolenza tattica della classe politica che parla di lavoro solo in termini generici per evitare di affrontare le singole spine dei singoli casi: lo scenario è questo, desolante e noto.
La sensazione è – correggetemi se sbaglio – quella di essere amministrati da gente che abita e lavora in un altro pianeta. Mentre in Parlamento si dibatte di processo breve e di lodi vari, ai confini dell’impero c’è chi fa la fame con moglie e tre figli. Mentre in Parlamento gli stipendi restano quelli che sono, altissimi, altrove si campa con meno della metà di quel che si guadagnava prima.
Lo so, il rischio di cadere nella banalità, nel già visto e già sentito è altissimo.
Però ogni tanto dovremmo ricordarci che la democrazia si spegne quando per egoismo uno spunto di indignazione si trasforma in uno sbadiglio.


gen 26 2010

Cose di famiglia

Quest’uomo fino a pochi anni fa pesava quasi novanta chili e fumava come una ciminiera. Un giorno, distrattamente, mi chiese qualcosa sulla corsa. Io, reduce da una mezza maratona a Roma, gli girai le tabelle di allenamento di Pizzolato.
Lui smise di fumare e cominciò a correre. Per anni.
Strada facendo, lui ha perso chili e macinato chilometri senza mai fermarsi. In estate e in inverno, con l’afa e con il gelo.
Domenica scorsa ha corso la sua prima maratona, a Ragusa. Ha chiuso il suo dolce calvario di 42 chilometri e 195 metri in 3 ore e 26 minuti. Un tempo eccezionale, credetemi, e non solo per un esordiente della lunga distanza (lui ha già bruciato qualche “mezza” come se niente fosse).
Ecco, a nome di tutti quelli che corrono senza riuscire, a nome di quelli che ci provano comunque inventandosi un’età con lo sconto, a nome di quelli che ogni mattina incrocio sul lungomare con le facce serenamente stravolte volevo complimentarmi con quest’uomo.
Vai Gabriele!
E fregatevene se è mio fratello.


gen 23 2010

Bis

Einaudi ripubblica Fotofinish, del maestro Cacciatore, del sottoscritto e di Valentina Gebbia.


gen 21 2010

Una delle migliori

Napolitano a Reggio Calabria: trovata auto con armi ed esplosivo. Pare fosse parte di un piano per svegliarlo.

Letta qui.