Se vi capita di andare a Bolzano prendetevi qualche ora in più per visitare il museo archeologico dell’Alto Adige che dedica una mostra temporanea a Ötzi, l’uomo del Similaun.
Come molti sapranno, si tratta di una mummia rinvenuta nel 1991 sui ghiacciai della Val Senales che si è mantenuta in uno stato di conservazione talmente perfetto da sembrare quasi un miracolo. Il corpo è quello di un uomo presumibilmente di cinquemilatrecento anni fa, sulla cui sorte si è sviluppato un appassionante giallo archeologico.
Chi era Ötzi? Come è morto? Chi lo ha ucciso? Perché?
La mostra cerca di dare una risposta a queste domande senza imporre assiomi e lasciando ciascun visitatore libero di sposare una tesi. Alla fine del percorso tra le stanze del museo, l’uomo del Similaun vi apparirà non come il più antico cadavere che abbiate mai visto, ma come il più importante testimone di un’era lontanissima.
Nessuno lo dice, ma tra un mese ci sono i referendum per argomenti di grande rilevanza. Come spesso accade, tanto per rendere semplici le cose, si vota sì per dire no.
Quindi si vota sì per dire no alla privatizzazione dell’acqua.
Si vota sì per dire no alle centrali nucleari in Italia.
Si vota sì per dire no al legittimo impedimento.
Sull’acqua e sul legittimo impedimento ho le idee abbastanza chiare, quindi voterò sì. Sul nucleare sto riflettendo – e sono ben accetti i vostri contributi anche via e-mail – perché da un lato l’onda dell’emozione del disastro giapponese indurrebbe chiunque a lasciare le cose come sono, dall’altro la certezza che non esiste il nucleare sicuro al cento per cento ci rende tutti un po’ più fatalisti (se un incidente capita a Bolzano piuttosto che in Francia poco cambia per tutti noi). Ma so che il tema è complesso e non voglio dare giudizi trancianti.
Al momento mi preme ricordarvi quel che i media tradizionali hanno ignorato quasi tutti colpevolmente. E cioè che il 12 e il 13 giugno c’è un appuntamento importante per il destino di questo Paese.
Oggi alle 18 sarò al Convento del Carmine di Marsala per un incontro con gli amici del Trapanese in cui parleremo di quello che ci piace (e, moderatamente, anche quello che non ci piace). L’evento rientra nella manifestazione “Tra le righe” promossa dall’Associazione antiracket e antiusura di Marsala, in collaborazione con il comune di Marsala e la provincia di Trapani, Unicredit e la libreria “Giunti al punto”. Se siete da quelle parti, o volete fare una gita fuori porta…
Da domani (inaugurazione alle 19) al 14 settembre, come da locandina, le foto di Paolo Beccari saranno esposte alla Cavallerizza di Palazzo Sambuca a Palermo.
Io ci sarò per tre motivi: primo, adoro le foto di Paolo; secondo, sono un suo amico; terzo, devo andare a sabotare un’immagine che mi riguarda…
Prendete un appunto. Domani alle 19 da NZOCCHE’, in via Ximenes 95 al Borgo Vecchio di Palermo si inaugura la mostra “Femmine e Scanazzati”, con gli acrilici su tela di Gianni Allegra. E’ un’occasione per ammirare le opere di un artista di cui la città deve andare fiera.
La mostra resterà aperta fino al 24 luglio 2010 (orario: 19-24).
Oggi alle 19 sono a Villa Filippina, a Palermo, per fare da cavia a un esperimento condotto da Salvo Toscano e Fabio Lannino. In pratica parlerò di scrittura e proporrò una tracklist di musica ad hoc.
Un vantaggio è che tutto ciò accade nell’ora dell’aperitivo e lì sono ben forniti.
Ve lo dico con un certo anticipo, così magari non prendete altri impegni. Venerdì prossimo alle 18,30 alla libreria Feltrinelli di Palermo, io, Giacomo Cacciatore e Raffaella Catalano presentiamo il nostro nuovo romanzo “Salina, la sabbia che resta” (Dario Flaccovio Editore). Con noi ci sarà Salvo Toscano.
Il prossimo 21 marzo, all’equinozio di primavera, verrà aperta al pubblico la Piramide-38° parallelo, opera che arricchisce Fiumara d’arte, il parco scultoreo più grande d’Europa.
Ideata da Antonio Presti, la scultura, alta 30 metri e larga 22, è stata realizzata dall’artista Mauro Staccioli.
Secondo me, vale la pena di farsi una gita.
“Le mille bolle blu”, un delizioso spettacolo di cui abbiamo già parlato, è domani e dopodomani a Catania, per la rassegna “Gesti contemporanei” del Teatro Stabile della città etnea. Agli amici catanesi consiglio vivamente di non perderlo.
Stasera in prima serata la puntata di “Porta a porta” di Bruno Vespa sarà dedicata all’atto di violenza nei confronti di Berlusconi. Apriamo una sorta di canale live. Insomma guardiamo la tv e commentiamo qui. Ci siete?
Vent’anni sono molti. Però il muro di Berlino mi sembra sia stato abbattuto ieri. E siccome, in questi frangenti, sono a rischio banalità preferisco parlarvi dell’immagine che vedete sopra per ricordare quel momento. L’illustrazione fa parte di un trittico di Gianni Allegra intitolato “Wall Street” (sempre di muri si tratta…). Domani sarà esposto allo Spazio Tadini di Milano nell’ambito di una collettiva di settanta artisti italiani che si gemellano con artisti della Repubblica Ceca.
La prima delle dieci storie che compongono il libro richiama la caparbietà, l’ultima l’improvvisazione. Nel mezzo c’è tutta una vita passata a inseguire criminali, a sforzarsi di rimanere uomo tra le bestie, a vergare appunti per fermare i ricordi. Ora quei fogli sono diventate pagine di un libro. Un libro che lui, Nicolò Angileri, poliziotto in servizio a Palermo presso la Sezione specializzata in reati commessi contro i minori , ha scritto con Raffaella Catalano.
Angeli e Orchi (Dario Flaccovio editore, 178 pagine, 12 euro) è un appassionante resoconto di vite al crocevia, in cui il lieto fine è dettato dal semplice istinto di sopravvivenza e l’orrore è stato depurato dalla morbosità. E’ una testimonianza che è anche atto d’accusa, senza orpelli sanguinolenti. E’ soprattutto un atto d’amore nei confronti dei bambini e una dichiarazione di guerra alla pedofilia.
Domani alle 18 il libro sarà presentato a Palermo, al Circolo ufficiali, in piazza Sant’Oliva 25. Interverranno: Giacomo Cacciatore, la psicologa Angela Maria Ruvolo, il magistrato Alessia Sinatra e Ficarra &Picone (che hanno firmato la prefazione).
Stasera a Palermo si presenta “Il mago dei soldi”, una docufiction su Giovanni Sucato realizzata dal sottoscritto insieme con Giacomo Cacciatore e Raffaella Catalano e prodotta da “S” e “Novantacento”. L’appuntamento è alle 21,30 a villa Filippina.
di Giacomo Cacciatore, Raffaella Catalano e Gery Palazzotto
Abbiamo scelto di occuparci della vicenda di Giovanni Sucato con lo spirito di chi voleva guardare la Sicilia da un’angolazione inconsueta. Sono i piccoli fatti di cronaca che, a nostro parere, completano il quadro d’insieme di un grande fenomeno criminale come quello di Cosa nostra. Questa non è una storia di leggendarie latitanze e di superboss dalle strategie imperscrutabili. E’, per così dire, una storia dal basso. Non volevamo puntare i riflettori su protagonisti noti perché la storia, spesso, la scrivono anche i comprimari. E perché le situazioni minori sono paradigma di scenari più vasti: ne ripetono i meccanismi, ma offrono uno spunto di interesse in più, perché consentono di far emergere dal passato fenomeni e personaggi dimenticati, che comunque hanno segnato epoche, costumi, economie, vite. Inoltre, la vicenda Sucato rappresenta una parabola davvero singolare: quella di un personaggio atipico, un self made man alla siciliana che da solo si è fatto re e pedina.
Parlare di mafia attraverso il percorso del mago dei soldi significa abbracciare cronaca e sogno, psicosi collettiva e ipnosi mediatica. Significa attraversare tutti gli strati sociali dell’isola, aggiungendo la dimensione che manca allo schematismo con cui spesso si ricostruiscono le guerre tra clan. Significa estrapolare dalla manifestazione macroscopica il dramma privato.
Senza trascurare l’interesse narrativo che la vita e gli affari di Giovanni Sucato offrivano.
Coinvolgere, spremere e trascinare esistenze, in Sicilia, è in genere una prassi dell’organizzazione mafiosa. Raramente è accaduto il contrario, cioè che un singolo uomo – addirittura un ragazzo, in questo caso – abbia coinvolto e trascinato pezzi di Cosa nostra. Seppur pagando il solito, ineluttabile conto.
Domani alle 21,30 a villa Filippina si presenta “Il mago dei soldi”, film-documentario su Giovanni Sucato realizzato dal sottoscritto insieme con Giacomo Cacciatore e Raffaella Catalano e prodotto da “S” e “Novantacento”. Il dvd sarà in vendita con il prossimo numero di “S” oppure si può acquistare qui.