Il prossimo 21 marzo, all’equinozio di primavera, verrà aperta al pubblico la Piramide-38° parallelo, opera che arricchisce Fiumara d’arte, il parco scultoreo più grande d’Europa.
Ideata da Antonio Presti, la scultura, alta 30 metri e larga 22, è stata realizzata dall’artista Mauro Staccioli.
Secondo me, vale la pena di farsi una gita.
“Le mille bolle blu”, un delizioso spettacolo di cui abbiamo già parlato, è domani e dopodomani a Catania, per la rassegna “Gesti contemporanei” del Teatro Stabile della città etnea. Agli amici catanesi consiglio vivamente di non perderlo.
Stasera in prima serata la puntata di “Porta a porta” di Bruno Vespa sarà dedicata all’atto di violenza nei confronti di Berlusconi. Apriamo una sorta di canale live. Insomma guardiamo la tv e commentiamo qui. Ci siete?
Vent’anni sono molti. Però il muro di Berlino mi sembra sia stato abbattuto ieri. E siccome, in questi frangenti, sono a rischio banalità preferisco parlarvi dell’immagine che vedete sopra per ricordare quel momento. L’illustrazione fa parte di un trittico di Gianni Allegra intitolato “Wall Street” (sempre di muri si tratta…). Domani sarà esposto allo Spazio Tadini di Milano nell’ambito di una collettiva di settanta artisti italiani che si gemellano con artisti della Repubblica Ceca.
La prima delle dieci storie che compongono il libro richiama la caparbietà, l’ultima l’improvvisazione. Nel mezzo c’è tutta una vita passata a inseguire criminali, a sforzarsi di rimanere uomo tra le bestie, a vergare appunti per fermare i ricordi. Ora quei fogli sono diventate pagine di un libro. Un libro che lui, Nicolò Angileri, poliziotto in servizio a Palermo presso la Sezione specializzata in reati commessi contro i minori , ha scritto con Raffaella Catalano.
Angeli e Orchi (Dario Flaccovio editore, 178 pagine, 12 euro) è un appassionante resoconto di vite al crocevia, in cui il lieto fine è dettato dal semplice istinto di sopravvivenza e l’orrore è stato depurato dalla morbosità. E’ una testimonianza che è anche atto d’accusa, senza orpelli sanguinolenti. E’ soprattutto un atto d’amore nei confronti dei bambini e una dichiarazione di guerra alla pedofilia.
Domani alle 18 il libro sarà presentato a Palermo, al Circolo ufficiali, in piazza Sant’Oliva 25. Interverranno: Giacomo Cacciatore, la psicologa Angela Maria Ruvolo, il magistrato Alessia Sinatra e Ficarra &Picone (che hanno firmato la prefazione).
Stasera a Palermo si presenta “Il mago dei soldi”, una docufiction su Giovanni Sucato realizzata dal sottoscritto insieme con Giacomo Cacciatore e Raffaella Catalano e prodotta da “S” e “Novantacento”. L’appuntamento è alle 21,30 a villa Filippina.
di Giacomo Cacciatore, Raffaella Catalano e Gery Palazzotto
Abbiamo scelto di occuparci della vicenda di Giovanni Sucato con lo spirito di chi voleva guardare la Sicilia da un’angolazione inconsueta. Sono i piccoli fatti di cronaca che, a nostro parere, completano il quadro d’insieme di un grande fenomeno criminale come quello di Cosa nostra. Questa non è una storia di leggendarie latitanze e di superboss dalle strategie imperscrutabili. E’, per così dire, una storia dal basso. Non volevamo puntare i riflettori su protagonisti noti perché la storia, spesso, la scrivono anche i comprimari. E perché le situazioni minori sono paradigma di scenari più vasti: ne ripetono i meccanismi, ma offrono uno spunto di interesse in più, perché consentono di far emergere dal passato fenomeni e personaggi dimenticati, che comunque hanno segnato epoche, costumi, economie, vite. Inoltre, la vicenda Sucato rappresenta una parabola davvero singolare: quella di un personaggio atipico, un self made man alla siciliana che da solo si è fatto re e pedina.
Parlare di mafia attraverso il percorso del mago dei soldi significa abbracciare cronaca e sogno, psicosi collettiva e ipnosi mediatica. Significa attraversare tutti gli strati sociali dell’isola, aggiungendo la dimensione che manca allo schematismo con cui spesso si ricostruiscono le guerre tra clan. Significa estrapolare dalla manifestazione macroscopica il dramma privato.
Senza trascurare l’interesse narrativo che la vita e gli affari di Giovanni Sucato offrivano.
Coinvolgere, spremere e trascinare esistenze, in Sicilia, è in genere una prassi dell’organizzazione mafiosa. Raramente è accaduto il contrario, cioè che un singolo uomo – addirittura un ragazzo, in questo caso – abbia coinvolto e trascinato pezzi di Cosa nostra. Seppur pagando il solito, ineluttabile conto.
Domani alle 21,30 a villa Filippina si presenta “Il mago dei soldi”, film-documentario su Giovanni Sucato realizzato dal sottoscritto insieme con Giacomo Cacciatore e Raffaella Catalano e prodotto da “S” e “Novantacento”. Il dvd sarà in vendita con il prossimo numero di “S” oppure si può acquistare qui.
Promemoria per chi domani è a Palermo. Alle 19,30 a villa Filippina si presenta il romanzo di Salvo Toscano “Sangue del mio sangue” (Dario Flaccovio Editore, 208 pagine, 13 euro) terzo episodio della fortunata saga di Fabrizio e Roberto Corsaro. Ho avuto la fortuna di gustare in anteprima (ovvero in bozza) il romanzo e vi assicuro che è una lettura piacevole e coinvolgente. C’è un bel mistero, c’è una selva di sentimenti, c’è l’emozione del legal thriller, c’è soprattutto una scrittura franca e onesta (come l’autore, che è mio amico). Con Salvo, domani ci saranno Roberto Puglisi e Riccardo Arena.
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Per la prima volta il delicato tema dell’omosessualità verrà rappresentato davanti ad un pubblico di detenuti: ad ospitare lo spettacolo, domani, sarà il carcere di Enna.
“Le mille bolle blu”, il monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, interpretato e diretto da Filippo Luna, racconta la vera storia di Nardino ed Emanuele, un amore profondo e struggente vissuto per trent’anni nella clandestinità.
Chi ha avuto modo di assistere allo spettacolo ne ha parlato bene anche qui: io spero di vederlo presto.
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Breve bio
Giornalista, lavora come autore per radio e televisione, è ghostwriter e consulente per un grande gruppo editoriale italiano. Ogni tanto scrive un libro. Contatti: gerypal@gmail.com
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