Serie tv, vizi e pregiudizi

Da buon divoratore di serie televisive sono riuscito a fare un’auto diagnosi del mio essere utente, una via di mezzo tra un’analisi di coscienza e semplice peso del gusto. Innanzitutto la quantità: sono un bulimico di sensazioni e mi iscrivo alla fazione di quelli che amano il binge watching, cioè la visione consecutiva di più … Continua a leggere Serie tv, vizi e pregiudizi

Come cambiano le serie tv

Serie tv, tutto quel tempo trascorso sul divano

Quanto tempo si passa davanti alla tv per gustarsi una serie di successo? La Nielsen ha fatto il calcolo. In pratica solo per 24 e Lost qui a casa Palazzotto siamo rimasti imprigionati per dieci giorni.

Diabolik in tv

Diabolik è stato uno dei fumetti della mia infanzia (con Alan Ford e il gruppo Tnt). L’idea di una serie tv a lui dedicata mi incuriosisce perché Mission Impossible potrebbe essere nulla al confronto. Vedremo.

Quando c’era la tv dei ragazzi

Quando ero giovane, il pomeriggio c’era la tv dei ragazzi. C’era “A come avventura”, con la sigla  in cui Joe Cocker cantava She Came In Through The Bathroom Window. C’erano i telefim come “Fantomas”. Le serie come “Happy days”. Anche le televisioni private, sul finire degli anni Settanta, davano il loro contributo. Quando nell’autunno del … Continua a leggere Quando c’era la tv dei ragazzi

La frase più pericolosa

A un certo punto arriva il momento cruciale. Quello in cui ti scontri con la fatidica frase: “Abbiamo sempre fatto così”.È, come annotò Grace Murray Hopper, la frase più pericolosa in assoluto.Di momenti cruciali è fatta la mia vita e, non stento a crederlo, anche la vostra. Ma ogni volta che sento quella frase, suona … Continua a leggere La frase più pericolosa

Partire col piede sbagliato

È solo una premessa, non brevissima ma manco lunga, però serve per arrivare al nocciolo di una discussione che ci riguarda tutti, anche se pochi se ne interessano. Ricordate la “Netflix della cultura” di cui parlò il ministro Franceschini esattamente un anno fa da Gramellini su RaiTre? Doveva essere una piattaforma digitale per “offrire a … Continua a leggere Partire col piede sbagliato

Teatri chiusi, istruzioni per l’uso

Quando nel 2015 sono arrivato al Teatro Massimo di Palermo la situazione era molto diversa da oggi. Dentro e fuori. Dentro, c’erano una cultura analogica e granitica, i computer e il digitale erano usati a malapena per spedire qualche mail, lo spettacolo era tutto sul palcoscenico. Fuori, c’era un mondo disordinatamente ordinario fatto di spettatori … Continua a leggere Teatri chiusi, istruzioni per l’uso

Dopo anni di cazzate letali…

Nell’infinita fallacità delle nostre cronache dall’isolamento, fatte di gesti qualunque che d’improvviso scopriamo preziosi, di moderne ricette alle quali ci aggrappiamo come fossero scialuppe, ci sono segni che ritroviamo come orme nella sabbia. Ed è sempre la memoria a venirci in soccorso giacché persino il presente più imprevisto è figlio di un passato ben noto. … Continua a leggere Dopo anni di cazzate letali…

La luce nel tunnel

Ero tentato di dirvi di questa distanza umana che cresce e ferisce, di questo paradosso di allontanamenti forzati in epoca di iperconnessioni a oltranza. Avrei voluto dipanare le mie perplessità sulle analisi sociologiche che ci vedono puniti più di altri popoli dal Coronavirus perché più affettuosi e socievoli, in un paradosso di castigo senza delitto … Continua a leggere La luce nel tunnel