“I’m not in love” è una canzone che ha segnato la mia adolescenza. Quando fu pubblicata, nel 1975, avevo dodici anni e pur non avendo idea del significato rimasi colpito dall’atmosfera sognante, estatica. In realtà i “10 cc”, cioè gli autori del brano, erano tutt’altro che una band dalle sonorità soffuse. Me ne sarei accorto qualche decennio dopo apprendendo, ad esempio, che l’ispirazione per il nome del gruppo veniva dalla quantità di sperma prodotta durante l’eiaculazione. Fulminazioni improvvise, tipo quando ti accorgi all’improvviso che Babbo Natale non esiste.

Ma “I’m not in love” è soprattutto una canzone incisa molto faticosamente. La band impiegò tre settimane solo per registrare l’ahhhhh sedici volte per ogni nota della scala cromatica, costruendo un edificio di quarantotto voci.

A parte la versione originale, qui quella restaurata, ne esistono molte altre: vi propongo quelle mi sembrano migliori. La mia preferita è quella dei Pretenders, ma anche la versione dal vivo del 2011 degli stessi 10 cc non è male. Con quella dei Fun Lovin’ Criminals invece ci ho fatto un bel pezzo di Cammino. Enjoy.

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